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Votazione 3 marzo
I contadini respingono le due iniziative sulle pensioni
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Ll'Unione svizzera dei contadini teme che una tredicesima mensilità AVS possa portare tagli al budget agricolo, mentre ritiene inopportuno innalzare l'età pensionabile in questo momento.

"No" alle due iniziative sulle pensioni in votazione il prossimo 3 marzo. È quanto raccomanda l'Unione svizzera dei contadini (USC), precisando che, da un lato, l'approvazione di una tredicesima mensilità AVS potrebbe comportare tagli al budget agricolo e che, dall'altro, l'innalzamento dell'età pensionabile sia "inopportuno" in questo momento.

13esima AVS

L'iniziativa dei sindacati per una 13esima AVS ha i suoi pro e i suoi contro, ma la Camera svizzera dell'agricoltura - il parlamentino dell'USC - ha deciso di raccomandare il "no", si legge in una nota odierna. L'USC teme che il finanziamento della tredicesima mensilità comporti tagli al bilancio agricolo e quindi una riduzione dei pagamenti diretti ai contadini. L'USC critica anche il principio dell'"innaffiatoio", secondo il quale tutti i beneficiari riceverebbero questa rendita indipendentemente dalla loro situazione finanziaria. Gli agricoltori invocano le "difficoltà finanziarie" della Confederazione come motivo del loro rifiuto.

Innalzamento pensione

Per quanto riguarda l'iniziativa dei Giovani PLR sulle pensioni, l'USC ha una posizione più chiara e consiglia risolutamente di votare "no". Il testo chiede di innalzare l'età pensionabile a 66 anni per entrambi i sessi e poi di indicizzarla all'aspettativa di vita. "Le persone che svolgono professioni difficili dal lato fisico non possono semplicemente lavorare più a lungo", ritiene l'Unione svizzera dei contadini.