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Svizzera
I casi aumenteranno, ma gli ospedali reggono
Keystone-ats
4 anni fa
Lo hanno detto gli esperti della task force nel corso del momento informativo. Mathys: “Siamo ancora confrontati con il Covid”. Stadler: “Grazie alla vaccinazione diminuiti i decorsi gravi”

Nonostante la forte circolazione del coronavirus - specie della sottovariante BA.2 di Omicron - gli ospedali non rischiano un sovraccarico, anche se nelle prossime settimane il numero delle infezioni aumenterà. Lo ha affermato oggi Patrick Mathys dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) nel corso del momento informativo sulla situazione pandemica, spiegando tale fenomeno col buon tasso di immunità tra la popolazione e la minor pericolosità della variante Omicron. “L’opinione è che gran parte dei casi non venga rilevata e che circa il 10% della popolazione sia attualmente portatore di virus”, ha detto Mathys. Gli esperti si attendono ancora molte infezioni - oramai oltre mezzo milione a settimana - fino a aprile inoltrato, dopodiché dovrebbe verificarsi un’inversione di tendenza. “Siamo ancora confrontati con il Covid”, ha puntualizzato Mathys.

“Un alto livello di immunità nella popolazione”
Il presidente della Commissione federale per i problemi di vaccinazione, Christoph Berger, dal canto suo ha ribadito che “i vaccini hanno mostrato una buona efficacia contro i decorsi gravi, anche con le nuove mutazioni. Attualmente esiste un alto livello di immunità nella popolazione”. Tuttavia, una seconda vaccinazione di richiamo “porta poca efficacia, come mostra uno studio israeliano”. Anche altri studi lo confermerebbero; per questo motivo, attualmente l'Ufsp e la Commissione federale per le vaccinazioni “non raccomandano al momento una seconda vaccinazione di richiamo”. È possibile che si possa fare in autunno, ha precisato Berger. Non si sa però ancora “per chi, da quando e all'interno di quale quadro”.

La “fine” della task force
Tanja Stadler, presidente della task force scientifica nazionale di COVID-19 ha detto che “Grazie alla vaccinazione sono diminuiti i decorsi gravi che portano alla morte”, anche se “attualmente sono di nuovo in aumento i ricoveri ospedalieri”, ha spiegato.

Continuare a osservare le regole di base
Intervenuto per ultimo, il presidente dell'Associazione dei medici cantonali Rudolf Hauri ha ricordato l’importanza di osservare le regole di base quali aerare e lavarsi le mani, in modo da “proteggerci tutti”. La situazione negli ospedali “è controllata”, anche se sussistono delle differenze tra cantone e cantone. Per l'inizio di aprile, come detto, vista l’abolizione delle restrizioni, è prevedibile un rinnovato aumento del numero di casi.

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