I Cantoni vogliono regole più severe
Dopo l’aumento dei casi in Svizzera e l’allarme lanciato dalla Task Force Covid-19 i direttori sanitari dei cantoni chiedono misure drastiche
di Keystone-ATS/MMINO
I Cantoni vogliono regole più severe

Il mosaico federalista di regole relative all’obbligo di indossare mascherine e altre misure per frenare la diffusione del Coronavirus non basta più. Il comitato direttivo della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) invita la Confederazione ad introdurre regole a livello nazionale, ha annunciato il comitato al termine di un incontro al quale ha partecipato anche il consigliere federale Alain Berset

La responsabilità di adottare provvedimenti in questa situazione straordinaria spetta ai cantoni, ma la Confederazione può comunque ordinare misure a livello federale. A entrambi i livelli è necessario mettere in atto ogni sforzo possibile per contenere la pandemia e arrestare il più possibile la diffusione del virus, si legge in un comunicato. Visto che la maggior parte dei cantoni ha introdotto l’obbligo di portare di maschere nei negozi e negli spazi pubblici, e dato il marcato aumento dei contagi, il comitato direttivo della CDS ritiene che questa misura debba essere applicata in tutto il paese. Una regolamentazione federale in materia consoliderebbe le decisioni cantonali.

Anche per quanto riguarda il telelavoro il comitato direttivo ritiene che sia necessario riattivare la raccomandazione a livello federale. L’home office infatti aiuta a ridurre la frequenza e l’intensità dei contatti durante gli spostamenti e sul luogo di lavoro, contribuendo a rallentare la diffusione del virus. Berna dovrebbe anche stabilire immediatamente una regolamentazione uniforme per gli eventi pubblici e privati fissando un numero massimo di partecipanti che garantisca una vita familiare e sociale.

Per quanto riguarda le raccomandazioni ai cantoni, il comitato della CDS consiglia un inasprimento delle misure imposte a bar, club e discoteche per ridurre i contatti e, se necessario, anche la chiusura. Il contact tracing deve essere mantenuto, ma “la situazione epidemica e le difficoltà nel tracciamento dei contatti portano a chiedersi se possiamo continuare ad autorizzare grandi manifestazione”, si legge nella nota.

Il velocità di diffusione del virus è aumentata in modo esponenziale negli ultimi giorni in gran parte del paese e la Task Force Covid ha ora fatto una previsione allarmante per gli sviluppi futuri se non verranno prese ulteriori misure, ricorda il comitato.

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