
La gestione dei dati nel sistema sanitario svizzero lascia molto a desiderare: è quanto sostengono i direttori cantonali della sanità che hanno espresso la loro preoccupazione in proposito durante l'assemblea annuale a Zugo, nella quale si è discusso anche del programma di trasformazione digitale "DigiSanté" e dei costi dell'intero settore. La pandemia di Covid "ha evidenziato la necessità di migliorare la gestione dei dati". A tal fine, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Ufficio federale di statistica (UST), con il sostegno della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), svilupperanno entro la fine dell'anno il programma "DigiSanté", ha comunicato oggi la stessa CDS. I Cantoni hanno un ruolo chiave nell'attuazione della trasformazione digitale, ad esempio attraverso incentivi. La CDS auspica rafforzare gli scambi tra le delegazioni cantonali incaricate delle questioni relative alla digitalizzazione e fornire ai Cantoni esempi di buone pratiche, precisa la nota.
Preoccupazione dei costi
I costi della sanità rappresentano l'altra grande sfida. Dopo un aumento inferiore alla media nel primo anno di pandemia, nel 2021 e nel 2022 sono nuovamente aumentati in modo significativo. "E la tendenza continua, come dimostrano le proiezioni dell'Amministrazione federale delle finanze", sottolinea la CDS. L'invecchiamento della popolazione eserciterà una pressione duratura e crescente sulle finanze pubbliche e sull'assicurazione obbligatoria delle cure fino al 2050, avverte la CDS. I Cantoni sono in prima linea. Tra i mezzi che permettono di contenere i costi, la CDS cita l'aggiornamento vincolante del sistema tariffario ambulatoriale, un tetto al numero di medici - la cui determinazione è di competenza dei Cantoni - e una "pianificazione ospedaliera adeguata alle esigenze". La CDS intende inoltre avviare colloqui con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), il Dipartimento federale dell'interno (DFI) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) per sfruttare altre possibilità. Tra queste, i Cantoni considerano la separazione delle prestazioni complementari, riduzioni di premi o una migliore promozione della salute.
Il Comitato direttivo della CDS registra le dimissioni del ginevrino Mauro Poggia e del lucernese Guido Graf. Poggia è stato sostituito da Pierre Maudet.

