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Svizzera
I cantoni presentano le richieste per la rete ferroviaria regionale
Redazione
12 anni fa

Tutti le regioni svizzere vogliono aumentare la loro offerta di traffico ferroviario regionale e oggi hanno presentato oggi le loro richieste per la fase di ampliamento 2030. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) studierà le proposte e fisserà le priorità. Spetterà poi al Parlamento pronunciarsi nel 2018 sulla base di un progetto elaborato dal Consiglio federale. Dopo l'approvazione del progetto di "finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria" (FAIF) in votazione popolare il 9 febbraio 2014, spetta ai cantoni presentare proposte per l'offerta ferroviaria regionale, in collaborazione con le imprese di trasporto. Il territorio è stato diviso in sei grandi regioni di pianificazione: Svizzera orientale, Svizzera occidentale, Svizzera del Nord-Ovest, Svizzera centrale, Zurigo e Ticino. Oggi scadeva il termine per le regioni di presentare i loro progetti per il 2030 all'UFT. Le richieste principali del Ticino, presentate a Berna dal Dipartimento del territorio, riguardano la realizzazione della linea fra Bioggio e Lugano Centro, della nuova stazione di Bellinzona-Piazza Indipendenza, delle fermate di Camignolo-Bironico e Torricella-Taverne e l'introduzione di una cadenza semioraria tra Locarno ed Intragna. Per Matthias Michel, presidente della Conferenza dei direttori cantoni dei trasporti pubblici (CTP), la Confederazione sarà obbligata a fissare delle priorità perché, vista l'abbondanza di proposte, non sarà possibile finanziarle tutte. Molti progetti saranno realizzati già prima del 2030 grazie al FAIF, dotato di 6,4 miliardi. I cantoni dovrebbero contribuire con 500 milioni ma per il momento non hanno ancora trovato un accordo sull'entità del contributo delle singole regioni.

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