I Cantoni potranno disciplinare il numero dei medici
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale ponendo in vigore l’ordinanza sui limiti massimi, modificando anche quella sull’assicurazione malattie. L’obiettivo è rendere più efficiente la pianificazione ospedaliera
di Keystone-ATS
I Cantoni potranno disciplinare il numero dei medici
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

I Cantoni hanno la possibilità di disciplinare il numero di medici con uno strumento duraturo in modo da evitare un’offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie e contenere l’incremento dei costi. Il Consiglio federale ha oggi deciso di porre in vigore la corrispondente ordinanza sui limiti massimi, nonché una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie. Con quest’ultima si intende così unificare ulteriormente i requisiti per la pianificazione degli ospedali e delle case di cura.

Durante la sessione estiva dello scorso anno, il Parlamento ha creato una nuova soluzione a tempo indeterminato per l’autorizzazione dei medici che possono fatturare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), si legge in una nota governativa odierna.

In futuro, i Cantoni potranno decidere autonomamente se vogliono limitare il numero di dottori per alcune specializzazioni mediche o in determinate regioni. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare i relativi criteri e principi metodologici. Le nuove disposizioni adottate oggi prevedono che la fissazione di questi limiti massimi si basi sulla determinazione di un tasso di approvvigionamento regionale.

Nuovi requisiti di qualità
In futuro, l’autorizzazione di tutti i fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale sarà inoltre di competenza dei Cantoni. In questo senso la revisione dell’ordinanza sull’assicurazione malattie aumenta i requisiti di qualità. I medici che intendono svolgere la loro attività a carico dell’AOMS devono aver lavorato per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto nella specialità per la quale hanno presentato la domanda.

Inoltre devono affiliarsi a una cartella informatizzata del paziente e disporre delle conoscenze linguistiche necessarie. I nuovi requisiti contribuiscono a garantire la salute pubblica, la sicurezza dei pazienti e la qualità del sistema sanitario svizzero.

Migliorare pianificazione ospedaliera
Il Consiglio federale ha peraltro uniformato ulteriormente i criteri per la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura da parte dei Cantoni. Nel settore ospedaliero i requisiti uniformi consentono un miglior coordinamento delle pianificazioni tra i Cantoni, che sono pertanto tenuti a coordinare maggiormente la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura.

In futuro l’esame dell’economicità degli ospedali si svolgerà in modo uniforme in tutta la Svizzera. I requisiti di qualità delle istituzioni interessate saranno disciplinati in modo più preciso.

Inoltre, gli ospedali che figurano negli elenchi ospedalieri cantonali non potranno più attribuire bonus o retribuzioni basate sul volume delle prestazioni. In tal modo si intende contrastare l’aumento del volume delle prestazioni ingiustificato dal punto di vista medico.

Ordinanze vengono adeguate
L’attuazione dei due progetti nel settore stazionario e ambulatoriale comporta una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie e di quella sulle prestazioni, nonché l’emanazione dell’ordinanza sulla definizione di limiti massimi per il numero di medici. Successivamente, il Consiglio federale deciderà anche in merito all’ordinanza sul registro dei fornitori di prestazioni AOMS.

Le nuove regole per la definizione dei limiti massimi entrano in vigore il 1° luglio 2021. Le nuove disposizioni sui criteri di autorizzazione e sulla pianificazione degli ospedali e delle case di cura dell’ordinanza sull’assicurazione malattie entrano in vigore il 1° gennaio 2022.

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