
Domani il Consiglio federale si riunirà per prendere ulteriori decisioni in merito alla lotta al coronavirus. La novità è che, stando alla stampa d’oltralpe, una buona fetta dei Cantoni vorrebbe - oltre alla fine della gratuità dei test a partire da ottobre, misura già presentata nell’ultima conferenza stampa - che il Governo valutasse un’estensione dell’utilizzo del certificato Covid per accedere a diversi servizi, tra i quali i ristoranti. Lo sostiene principalmente 20 Minuten, secondo cui da diverse parti giunge l’invito ad uniformare le misure a livello nazionale per evitare problemi d’incompatibilità. In particolare, ha dichiarato alla testata il Presidente della Conferenza dei direttori cantonali di sanità, Lukas Engelberger: “Ci piacerebbe che questa settimana il Consiglio federale includesse un’estensione dell’obbligo del certificato nella consultazione”. Questo perché, continua Engelberger, prima viene introdotta la misura prima si vedranno gli effetti a livello di aumento dei contagi e dei ricoveri.
Della stessa linea il segretario generale della Conferenza, Michael Jordi: “È molto importante che cantoni e confederazione si coordinano”, ha affermato al portale online, “le misure a livello cantonale hanno senso se il tasso d’infezione è molto diverso da zona a zona, ma al momento le cifre si stanno sviluppando in maniera simile”. Comunque, al momento, diversi cantoni come Argovia, Basilea Città, San Gallo e Zugo stanno pensando di introdurre diverse misure, dopo che ieri a Ginevra è scattato il certificato covid obbligatorio per i sanitari. Non è ancora chiaro però se queste pressioni siano destinate ad avere successo: il Consiglio federale infatti aveva affermato di voler valutare un’eventuale estensione del Covid pass a partire dal primo settembre. L’aumento rapido dei contagi e delle ospedalizzazioni potrebbe però portare a scegliere altrimenti.
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