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Consiglio federale
I camionisti impiegati nel trasporto internazionale avranno tutti le stesse condizioni di lavoro
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
Lo deciso oggi il Consiglio federale allineando alle norme UE le prescrizioni sulla durata di lavoro e riposo degli autisti. In questo modo viene soddisfatta una mozione del "senatori" Josef Dittli (PLR/UR) approvata due anni fa dal Parlamento.

Tutti i camionisti impiegati nel traffico merci transfrontaliero - quindi anche coloro che sono al volante di un furgone - beneficeranno delle stesse condizioni di lavoro. Lo deciso oggi il Consiglio federale allineando alle norme UE le prescrizioni sulla durata di lavoro e riposo degli autisti. In questo modo viene soddisfatta una mozione del "senatori" Josef Dittli (PLR/UR) approvata due anni fa dal Parlamento.

Condizioni attuali

Attualmente i conducenti di camion che pesano più di 3,5 tonnellate non possono lavorare più di nove ore alla volta. E i loro datori di lavoro devono possedere una licenza che garantisca che soddisfano le principali condizioni di accesso al mercato, cioè l'affidabilità, la competenza professionale e la capacità finanziaria, sottolineava il "senatore" urano del testo della sua mozione. Il trasporto professionale di merci eseguito con mezzi di peso inferiore a 3,5 tonnellate è invece soggetto a regole meno severe. Con il suo atto parlamentare Dittli voleva porre fine a queste disuguaglianza, allo scopo di rafforzare la sicurezza sulle strade e garantire condizioni di lavoro eque per tutti i camionisti. Il Consiglio federale ha ora inserito le nuove disposizioni nell'Ordinanza per gli autisti (OLR 1), che entrerà in vigore il 1° luglio 2026. In Svizzera la nuova regolamentazione interesserà fino a 3200 professionisti nonché circa 1200 furgoni, che dovranno essere dotati di tachigrafo intelligente. Nulla cambia invece per gli spostamenti entro i confini nazionali.