
I commenti dei lettori sui media online devono essere firmati. È questo il punto di vista del Consiglio svizzero della stampa che, in una presa di posizione odierna, coglie l'occasione per criticare le redazioni che controllano gli interventi degli internauti solo dopo averli pubblicati, contravvenendo in questo modo ai doveri deontologici del giornalista. Devono valere le stesse regole per i commenti pubblicati in formato cartaceo che per quelli diffusi su internet, ricorda il Consiglio della stampa. Dal punto di vista deontologico è infatti il contenuto che conta e non la forma di diffusione. A suo avviso, l'anonimato è ammissibile solo per proteggere la sfera privata o le proprie fonti d'informazione. Il Consiglio della stampa ammette tuttavia delle eccezioni a questa regola: "in virtù del principio di proporzionalità sarebbe esagerato esigere l'identificazione nei forum di discussione, il cui stesso funzionamento rende tale esigenza irrealistica". Ma in questo caso, conclude, l'intervento del moderatore deve essere applicato a priori, per evitare commenti diffamatori coperti dall'anonimato.ats
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