
In una lettera aperta inviata ieri, i partiti cantonali di Zugo PLR, PPD, PS e PVL hanno chiesto le dimissioni della deputata dei Verdi Jolanda Spiess-Egglin e dell'ex presidente dell'UDC cantonale Markus Hürlimann, entrambi coinvolti nello scandalo sessuale che ha scosso la politica di Zugo.
"I due protagonisti disputano una lotta mediatica senza riguardo della reputazione del Cantone" si legge nel testo inviato dai 4 partiti, anticipato dal 20 Minuten online. Il Gran Consiglio di Zugo è diventato lo zimbello dell'intera nazione, sottolineano nella missiva, senza contare che, con la pubblicazione del verbale della procura, sono stati tirati in mezzo anche altri politici. Pertanto una collaborazione con i due deputati non è più possibile: "Chiediamo le loro dimissioni".
I partiti di Spiess-Hegglin e di Hürlimann hanno preso atto della lettera, ma non sembrano intenzionati a retrocedere.
"Parleremo con la singora Spiess-Eggli" ha dichiarato la presidente Barbara Beck-Iselin alla NZZ, ma è un procedimento che prenderà del tempo.
La stessa Jolanda Spiess-Hegglin non sembra intenzionata a fare un passo indietro. "Negli scorsi mesi non ho mai fatto pubblicamente il nome di un testimone" ha dichiarato in una presa di posizione scritta. Secondo la deputata la lettera dei partiti è una manovra elettorale di basso livello e via twitter ha cinguettato. "Siete dei moralisti".
Anche l'UDC sembra escludere l'opzione delle dimissioni del suo ex presidente. Il partito aveva discusso di una sua esclusione già quando era scoppiato lo scandalo, ma aveva deciso di rinnovargli la fiducia. "Ora il tema è ancora meno attuale" ha dichiarato il presidente democentrista cantonale Thomas Aeschi. Dal canto suo Hürlimann non si è ancora espresso sul tema.
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