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Turismo
HotellerieSuisse lancia l’allarme: «Con il conflitto in Medio Oriente la stagione estiva è a rischio»
Red. Online
2 ore fa
L’Associazione di categoria: «Le prospettive per l’estate sono incerte, le tensioni geopolitiche stanno generando cancellazioni e un calo delle prenotazioni»

La stagione invernale ha sorriso alle aziende affiliate a HotellerieSuisse, ma su quella estiva prevalgono i punti interrogativi. «La stagione è a rischio», scrive l’Associazione di categoria in una nota. «Le prospettive per l’estate appaiono invece più incerte: le tensioni geopolitiche, e in particolare l’attuale conflitto in Medio Oriente, stanno causando da settimane cancellazioni, un calo delle nuove prenotazioni e una crescente tendenza a prenotare all’ultimo momento».

Un’estate incerta

Dopo aver condotto un sondaggio interno, HotellerieSuisse afferma che «oltre la metà delle aziende segnala già oggi effetti negativi legati al conflitto in Medio Oriente, come cancellazioni e una marcata riluttanza nelle nuove prenotazioni. Le aziende urbane risultano particolarmente colpite. L’attuale evoluzione dimostra in modo esemplare quanto il turismo dipenda dagli eventi globali. Il conflitto in Medio Oriente ha causato significative perturbazioni nel traffico aereo internazionale, soprattutto negli hub del Golfo, fondamentali per i collegamenti della Svizzera con importanti mercati lontani in Asia e Oceania».

Vista la situazione, inoltre, «cambia anche il comportamento dei viaggiatori: l’incertezza, l’aumento dei costi di viaggio e una maggiore esigenza di sicurezza portano a rinviare o annullare più frequentemente i viaggi a lunga distanza. I primi riscontri provenienti dalle aziende associate confermano questa tendenza, in particolare tra gli ospiti provenienti dall’Asia, ma anche dagli Stati Uniti. A ciò si aggiunge una crescente riduzione dei tempi di prenotazione: gli ospiti decidono più tardi e reagiscono in modo più sensibile agli eventi esterni, rendendo la pianificazione notevolmente più complessa per le aziende».

Parola d’ordine «Diversificazione»

«La situazione attuale», sottolinea Martin von Moos, presidente di HotellerieSuisse, citato nella nota, «dimostra chiaramente che buoni risultati non si traducono automaticamente in stabilità. Il nostro settore rimane vulnerabile agli shock esterni». Per questo «diventa quindi ancora più importante ampliare al massimo la clientela. Diversificare i mercati di provenienza e i segmenti degli ospiti contribuisce ad attenuare le fluttuazioni della domanda e a stabilizzare i livelli di occupazione. La diversificazione della domanda rappresenta un obiettivo centrale della politica turistica e della promozione economica. Strumenti come Innotour e la Nuova politica regionale (NPR) sostengono lo sviluppo dell’offerta, mentre Svizzera Turismo contribuisce alla gestione dei rischi attraverso una strategia globale dei mercati. È proprio in tempi di incertezza geopolitica che emerge chiaramente il valore di questo approccio diversificato: il calo della domanda in alcuni mercati può essere in parte compensato, anche se difficilmente sarà possibile colmare completamente le perdite nel breve termine».

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