
La Svizzera perde il primato mondiale in solitaria nel campo della gestione patrimoniale transfrontaliera: secondo uno studio di Boston Consulting Group (BCG), Hong Kong ha raggiunto la Confederazione al primo posto, con entrambi i poli che gestiscono circa 2.900 miliardi di dollari (circa 2.700 miliardi di franchi) in capitali offshore.
La Svizzera mantiene un ruolo cruciale
L'evoluzione, definita un cambiamento storico dagli estensori del Global Wealth Report 2026 di BCG, è il risultato di dinamiche di crescita diverse: mentre la piazza elvetica nel 2025 ha registrato un aumento del 7,6% nella gestione di ricchezze estere, l'ex colonia britannica ha fatto segnare un +10,7%. A trainare questa progressione è stato soprattutto l'enorme afflusso di capitali dalla Cina continentale, che rappresentano il 60% degli attivi gestiti, insieme a un mercato azionario rimasto vivace grazie a numerose nuove quotazioni.
Secondo i ricercatori malgrado la perdita del primato assoluto la Svizzera continua comunque a mantenere un ruolo cruciale, specialmente in un contesto geopolitico instabile. Gli esperti sottolineano che la nazione alpina continua a essere percepita come un porto sicuro, attirando flussi consistenti soprattutto dal Medio Oriente e dall'Europa dell'Est.
Un incremento più contenuto
Le previsioni di BCG fino al 2030 dipingono scenari differenti per i due colossi finanziari. Per Hong Kong ci si aspetta una crescita annua del 9%, che porterebbe i fondi transfrontalieri a toccare i 4.600 miliardi di dollari. Per la Svizzera, invece, l'incremento annuo previsto è più contenuto, intorno al 6%, con un totale di 4.000 miliardi di dollari attesi entro la fine del decennio.
Singapore sul gradino più basso
Tornando al confronto internazionale, sul gradino più basso del podio si conferma Singapore, che gestisce 2.100 miliardi di dollari (+10,3% nel 2025). Seguono Stati Uniti (1.600 miliardi), Gran Bretagna (1.000 miliardi) e le isole del Canale della Manica (800 miliardi).
Nel complesso i patrimoni finanziari totali della Svizzera (inclusi i capitali domestici) appaiono comunque in salute: sono saliti a 4.200 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede possano raggiungere i 5.100 miliardi entro il 2030, mostrando uno dei tassi di aumento più elevati dell'Europa occidentale.
Forte crescita a livello globale
A livello globale, il rapporto segnala una forte crescita: il patrimonio finanziario mondiale è aumentato del 10,7% nel 2025, raggiungendo i 333.000 miliardi di dollari. La progressione è stata trainata dall'impennata dei mercati azionari e dall'elevata domanda di oro, riflesso delle crescenti tensioni geopolitiche. I primi dieci centri finanziari globali controllano ormai l'80% di tutte le ricchezze transfrontaliere, una concentrazione che tende ad aumentare.
Il commento dell'ASB
Nessuna sorpresa in seno all'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) dopo la pubblicazione di uno studio di Boston Consulting Group (BCG) che certifica come Hong Kong abbia ormai raggiunto la Svizzera nella gestione patrimoniale transfrontaliera, per volumi in gioco.
«Si tratta di una tendenza che si profilava già da diversi anni», ha indicato all'agenzia Awp una portavoce dell'organizzazione. La crescita patrimoniale in Cina è infatti straordinariamente forte e Hong Kong ne beneficia direttamente: «Secondo le analisi di mercato, fino a due terzi degli attivi lì gestiti provengono dalla Cina».
La Svizzera rimane comunque «una piazza finanziaria offshore leader a livello mondiale con un patrimonio di clienti internazionali ampiamente diversificato», sottolinea l'ASB. Questo radicamento globale costituisce un importante vantaggio competitivo a lungo termine. «Il settore si impegna in modo mirato in importanti mercati in crescita come l'Asia, gli Stati Uniti e l'Europa e partecipa direttamente al loro sviluppo», assicura l'associazione.
Fondata nel 1912 a Basilea, l'ASB rappresenta gli interessi del settore bancario elvetico nei confronti del mondo politico, delle autorità e dell'opinione pubblica, in Svizzera come all'estero. È presente con proprie sedi operative a Basilea, Zurigo, Berna e Ginevra. Conta 263 istituti affiliati e oltre 10 '000 membri individuali facenti capo a diverse classi bancarie e ad altri fornitori di servizi finanziari. L'ASB è tradizionalmente presieduta da un banchiere privato: all'attuale numero uno Marcel Rohner succederà in settembre - è già stato designato - Giorgio Pradelli, CEO di EFG International.

