
Manifestanti favorevoli al presidente deposto dell'Honduras, Manuel Zelaya, hanno denunciato oggi che la polizia del governo golpista ha ucciso uno di loro, un uomo il cui cadavere è stato scoperto oggi nel pressi di El Paradiso, a una decina di chilometri dalla frontiera con il Nicaragua, da dove ieri Zelaya ha cercato di tornare nel territorio del suo paese. In dichiarazioni diffuse dal canale all news Telesur, i manifestanti hanno detto che l'uomo, un ventenne il cui corpo segnato da colpi è stato scoperto stamane su un sentiero rurale, era stato fermato ieri dalla polizia a El Paradiso. Secondo Telesur, l'arresto sarebbe avvenuto proprio quando il presidente deposto dell'Honduras, Manuel Zelaya, è entrato brevemente nel territorio nazionale proveniente dal Nicaragua. Il cadavere mostrerebbe inoltre segni di tortura. Fonti militari honduregne contattate dall'ANSA a Tegucigalpa hanno però negato di essere a conoscenza del fatto. Il governo golpista ha intanto schierato un imponente dispositivo di sicurezza sulla strada che porta dalla capitale honduregna alla frontiera con il Nicaragua, per impedire l'accesso alla regione ai manifestanti pro-Zelaya. ATS
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