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Svizzera
"Ho pensato: ora sei morto"
"Ho pensato: ora sei morto"
"Ho pensato: ora sei morto"
Redazione
10 anni fa
Per la prima volta parla Alain Roth, il 23enne socialista bernese rimasto gravemente ferito in giugno a Parigi

La sua foto aveva fatto il giro del mondo. Alain Roth, 23enne bernese membro della Gioventù Socialista, era rimasto gravemente ferito lo scorso 14 giugno durante una manifestazione a Parigi contro la riforma del mercato del lavoro francese. L'immagine di lui a terra con una sorta di buco sanguinante sul collo aveva destato parecchi interrogativi sulla proporzionalità della risposta delle forze dell'ordine. Altri si erano invece chiesti cosa ci facesse un socialista bernese a protestare contro il Governo francese.

Ora, a quasi due mesi di distanza dai fatti, per la prima volta si esprime il diretto interessato, Alain Roth, sulla Sonntagszeitung di oggi.

Il 23enne afferma di non riuscire ancora bene a ricordarsi cos'è successo in quei concitati momenti a Parigi. Si ricorda però di aver sentito "uno sparo nella schiena" e di essere crollato a terra senza riuscire più a muoversi. "Ho pensato: ora sei morto" dichiara Roth, secondo cui anche i sanitari credevano fosse deceduto.

Invece, nonostante sia rimasto colpito da una granata lacrimogena, il socialista bernese è sopravvissuto e dopo due settimane di ospedale a Parigi, durante le quali è stato operato tre volte, è stato trasferito all'Inselspital. "Non sono mai stato così contento di tornare in Svizzera" afferma.

Ora si è quasi completamente ripreso e conta di tornare presto a lavorare. Per quanto riguarda la politica, invece, tutto è ancora da vedere, visto che di recente la sezione PS di Langenthal l'ha escluso, accusandolo di essere un "turista delle proteste".

Lui sostiene invece che la lotta francese rivestiva un ruolo fondamentale per la difesa della socialdemocrazia in tutta Europa e per questo ha voluto "sostenere le lavoratrici e i lavoratori francesi".

Pacificamente, però. "Non avrei mai pensato che si potesse rimanere così gravemente feriti a una grande manifestazione organizzata" afferma Roth. "Un'ematoma ci può stare, ma io sono stato colpito alla schiena."

La Sonntasgzeitung gli fa notare che molti dimostranti avevano attaccato in modo violento i poliziotti. "Ma anche la polizia è stata brutale" risponde lui. "È uguale da che parte venga, la violenza non è mai una soluzione. Io voglio solo manifestare pacificamente."

Infatti, se Roth aveva il volto coperto "era solo per proteggersi dai gas lacrimogeni", mentre i guanti di pelle "servivano nel caso ci fosse stato bisogno di allontanare una granata dalla folla".

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