
Ha un nome l'uomo che ieri si è aggiudicato la targa più cara mai venduta in Svizzera, la "VS 1", al prezzo di 160'100 franchi.
Si tratta, come riferisce il Walliser Bote, dell'imprenditore Otto Ruppen, proprietario di un'impresa di costruzioni e di trasporti a Stalden.
Ma più che l'identità del ricco acquirente, a destare curiosità sono le motivazioni del suo acquisto.
Ruppen ha infatti dichiarato già sin d'ora che non monterà mai quella targa sulla sua auto, ma che la appenderà su un suo cementificio come segno di protesta contro il tartassamento che la sua azienda subisce da parte dei politici e delle autorità vallesane.
A scatenare la rabbia dell'imprenditore è vertenza legale che riguarda un silo di sale, che il Cantone vuole posare nella zona industriale di Stalden dove si trova la sua azienda. "Se dovesse essere costruito lì, mi devo attendere una grossa riduzione delle attività della mia impresa. Dovrei forse addirittura chiuderla" afferma. "E questo dopo aver investito diversi milioni a Stalden."
Ruppen sostiene di essere stato minacciato dopo aver fatto opposizione contro la posa del silo. "Mi hanno detto che se avessi fatto nuovamente opposizione, mi avrebbero messo un muro davanti alla mia azienda per impedire il passaggio dei miei camion" dichiara.
Come prima reazione, Ruppen ha già provveduto a spostare il domicilio fiscale della sua azienda nel Canton Nidwaldo, dove è stato accolto "a braccia aperte", secondo il suo racconto.
Ora ha deciso di portare avanti la protesta acquistando la targa "VS 1", che appenderà sul suo cementificio di Stalden accompagnata da "sgradevoli parole di avvertimento".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

