
Philipp Hildebrand sembra aver convinto la stampa nazionale dopo le spiegazioni sulle operazioni valutarie compiute dalla moglie: gli editoriali dei giornali gli riconoscono la sincerità, ma non esitano a definirlo maldestro e non ritengono che debba dimettersi.Si è spiegato in modo convincente e trasparente, ma si è mostrato anche naiv, scrive "Le Temps". Non abbiamo alcun motivo per dubitare della sua sincerità e questi fatti porteranno a rivedere il codice di condotta della Banca nazionale, secondo "24 Heures". In assenza di ulteriori fatti, la Svizzera farebbe bene a non lasciarsi sfuggire una personalità che possiede molte qualità, tra cui, da ieri, l'autocritica, scrive il "Tages Anzeiger".La "Neue Luzerner Zeitung" definisce il presidente della BNS franco e degno di credibilità, mentre la "Basler Zeitung" e l'"Argauer Zeitung" ne mettono in risalto la sicurezza, l'eloquenza e la serietà. Non ha né mentito né ingannato e può far valere la sua buona fede, secondo "Le Quotidien Jurassien". A suo parere la vicenda non costringe Hildebrand alle dimissioni, ma certamente esce indebolito: l'errore è stato di lasciar fare alla moglie.Secondo la "Neue Zürcher Zeitung", per chiudere la vicenda Hildebrand deve fornire la prova che è stato al di sopra di ogni sospetto, rendendo in particolare pubblico il messaggio con l'ordine di transazione. "La Liberté" rileva che sebbene le operazioni valutarie non contravvengano alle norme della BNS, esse sono di cattivo gusto e costituiscono un errore politico.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

