
L'ex numero uno della Banca nazionale Philipp Hildebrand è stato costretto a dimettersi dopo una campagna particolarmente virulenta diretta alla sua persona. Parola del consigliere federale Johann Schneider-Ammann. A suo avviso, riporta l'edizione domenicale della "Basler Zeitung" che lo ha intervistato, Hildebrand è oggetto da un anno di attacchi personali per la sua politica monetaria. Il ministro radicale dell'economia non ha nominato esplicitamente i detrattori di Hildebrand, anche se non è un mistero per nessuno che le bordate contro l'ex presidente del Direttorio della BNS sono partite soprattutto dal settimanale "Weltwoche" vicino all'UDC. A Hildebrand, ha dichiarato il consigliere federale, non si può rimproverare di aver agito illegalmente, dato che si è attenuto al regolamento interno dell'istituto di emissione centrale. A dire del ministro, l'ex banchiere centrale non si è nemmeno comportato in maniera immorale dal momento che non aveva l'intenzione di arricchirsi. Anche Johann Schneider-Ammann auspica tuttavia un adeguamento del regolamento, affinché i membri del Direttorio sappiamo chiaramente ciò che possono o non possono fare. Schneider-Ammann è contrario tuttavia ad un inasprimento eccessivo delle regole. In un'intervista alla "Zentralschweiz am Sonntag", il membro del Consiglio di banca della BNS Fritz Studer ha affermato che l'aria che si respira all'interno dell'organo di controllo è "opprimente". Tuttavia, "al nostro interno si lavora bene e la fiducia nei confronti del presidente Hansueli Raggenbass - rimproverato da più parti per non aver sorvegliato a dovere il Direttorio della BNS - "è intatta". L'avvocato turgoviese Hermann Lei intanto rischia un secondo procedimento penale dopo quello già aperto contro di lui dalla Procura di Zurigo in relazione al furto di dati bancari dell'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand. L'informatico della banca Sarasin autore del furto lo ha infatti querelato per violazione del segreto professionale. L'informatico sostiene di essersi rivolto a Lei in quanto avvocato quando gli ha mostrato gli estratti bancari rubati, all'origine delle dimissioni di Hildebrand. Sostiene inoltre di non aver autorizzato la divulgazione degli estratti e delle relative informazioni, finite sul numero del 5 gennaio del settimanale "Weltwoche", vicino all'UDC. Lei ha sempre negato di aver fatto da consulente all'informatico in quanto avvocato. ATS
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