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Svizzera
Hildebrand getta la spugna
Redazione
15 anni fa
Il presidente della BNS si è dimesso. La moglie Kashya: "Non mi sono resa conto del conflitto di interessi "

Vista la veemenza della campagna mediatica e non potendo provare completamente la sua buona fede, il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand ha deciso oggi di lasciare immediatamente la presidenza dell'istituto centrale di emissione. "Lo faccio - ha dichiarato - per preservare la credibilità della BNS, cosciente di non aver mai mentito in questa vicenda, contrariamente ad altri". La decisione di lasciare la guida della BNS, ha spiegato Hildebrand, "è maturata negli ultimi giorni, quando mi è diventato chiaro che tutti gli sforzi per provare la mia buona fede in questa storia - ossia che le contestate acquisizioni di dollari del 15 agosto scorso sono avvenute su iniziativa della consorte di Hildebrand, Kashya - non avrebbero sgombrato il campo dal sospetto che avessi messo al corrente mia moglie di informazioni riservate". La transazione sotto accusa è avvenuta qualche settimana prima che la BNS fissasse un cambio fisso franco-euro. Hildebrand ha capito che su di lui avrebbe continuato ad aleggiare il sospetto di aver mentito. Vi sarebbe stato il rischio "che per un certo periodo non avrei più potuto, occupato com'ero a difendermi da queste accuse, prendere decisioni difficili con la dovuta fermezza in un momento delicato come quello stiamo passando", ha spiegato ormai l'ex numero uno della BNS. Quanto alle pesanti accuse rivoltegli dalla stampa - in particolare dal settimanale "Weltwoche" e dall'ex consigliere federale Chistoph Blocher - Hildebrand ha detto di non escludere passi giuridici ulteriori. Le dimissioni da presidente della BNS implicano anche quelle dai vari organismi internazionali - come il Financial stability board - nei quali Hildebrand era presente in qualità di numero uno della BNS. La sua funzione è stata rilevata da Thomas Jordan, che rimane vice-presidente, nell'attesa che il Consiglio federale nomini il suo successore.

La BNS: "La Svizzera perde una personalità eccellente" La Svizzera, con le dimissioni di Philipp Hildebrand dalla presidenza della direzione della Banca nazionale (BNS), perde una personalità eccellente con una enorme rete di contatti internazionali estremamente utile al paese, indica il Consiglio di banca della BNS in un comunicato. Le dimissioni non compromettono assolutamente le capacità di decisione e di manovra dell'istituto d'emissione, aggiunge la nota.Il Consiglio federale rispetta e si rammarica Il Consiglio federale rispetta la decisione di Philipp Hildebrand di dimettersi dalla carica di presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS) e si rammarica degli sviluppi della situazione che hanno portato alle dimissioni. In una nota, il governo sottolinea che alla direzione della BNS Hidebrand ha dato prova di alta competenza in materia di politica monetaria, in particolare in questo periodo di crisi. Il Consiglio federale spera che con la decisione di Philipp Hildebrand, che ringrazia vivamente per il suo grande impegno, la BNS possa nuovamente dedicarsi interamente al suo mandato al servizio della politica monetaria svizzera. Secondo il governo, è ora necessario trarre i dovuti insegnamenti dagli avvenimenti delle ultime settimane. Quest'ultimi - si legge ancora nella nota governativa - devono andare nella direzione annunciata dalla BNS e dal Consiglio di Banca gli scorsi 5 e 7 gennaio. Il governo ribadisce che la stabilità e la credibilità della BNS sono essenziali per l'economia e il bene del Paese.Kashya Hildebrand ammette l'errore "Desidero scusarmi pubblicamente e senza riserve presso il popolo svizzero, la Banca nazionale svizzera e soprattutto presso mio marito per il mio errore di valutazione della transazione su divise del 15 agosto scorso". "Mio marito ha fallito perché non mi sono resa conto del co

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