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Svizzera
Heimatschutz Svizzera: "selezionate" 50 costruzioni anni 1960-1975
Redazione
13 anni fa

Mai vi fu in Svizzera un fervore edilizio pari a quello registrato tra il 1960 e il 1975. Heimatschutz Svizzera pubblica una guida su questo periodo di grandi mutamenti che hanno disegnato il territorio che conosciamo oggi. Il libro presenta una selezione di 50 costruzioni, di cui nove nella Svizzera italiana. La pubblicazione "Die schönsten Bauten 1960-75 -?Les plus beaux bâtiments 1960-75" (Le più belle costruzioni 1960-75), solo bilingue tedesco e francese, è un nuovo numero della collana di guide riccamente illustrate dell'Heimatschutz. L'organizzazione intende pure creare un sito internet per aprire un dibattito e proporre una riflessione sulla cultura architettonica di quel periodo fondamentale della storia recente. Nei 15 anni che hanno seguito il 1960, ricorda l'organizzazione in un comunicato odierno, la Svizzera ha assunto l'aspetto attuale: sono sorti i grandi centri commerciali, le centrali atomiche, i grandi insediamenti residenziali degli agglomerati, le autostrade. La pubblicazione deve contribuire a individuare i fattori qualitativi e le particolarità tecniche e ingegneristiche dell'edilizia di questo periodo. In Ticino la pubblicazione contempla il Museo civico al Castello di Montebello a Bellinzona (degli anni 1971-74), il centro scolastico di Riva San Vitale (1963-73), la scuola media di Morbio Inferiore (1972-76), la diga di Contra Val Verzasca a Tenero (1960-65), l'autostrada A2 (1963-78), l'edificio amministrativo Fabrizia a Bellinzona (1964-65), la Casa del popolo a Lugano (1968-71) e il Bagno pubblico di Bellinzona (1968-70). Nei Grigioni le opere selezionate sono sei tra cui il ponte della strada nazionale A13 nella Viamala e la scuola comunale Samarovan a Stampa, in Bregaglia.

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