
Il Concordato intercantonale per l'armonizzazione della scuola obbligatoria (HarmoS), cambattuto in vari cantoni con referendum, spesso dall'Unione democratica di centro (UDC), gode del sostegno dell'economia. La Federazione delle imprese svizzere (economiesuisse) e l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) fanno valere la trasparenza del sistema e la facilità di paragone tra Cantoni, due fattori che permettono di migliorare la qualità della scuola. HarmoS facilita pure la mobilità dei genitori-lavoratori, indica un comunicato odierno delle due associazioni. Queste precisano che il loro appoggio "non corrisponde comunque alla firma di una cambiale in bianco per l'attribuzione di risorse supplementari e lo sviluppo di una burocrazia eccessiva". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

