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Svizzera
HarmoS: fallito il referendum in Ticino
Redazione
17 anni fa
Fallito il tentativo dei giovani UDC ticinesi a bloccare HarmoS. Il Ticino è diventa il decimo cantone ad aderire al Concordato

Il Ticino è il decimo cantone ad aderire al Concordato HarmoS: il referendum lanciato dal sindaco di Bellinzona Brenno Martignoni e dai Giovani UDC ticinesi contro l'Accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria è infatti fallito. HarmoS potrà ora entrare in vigore nei cantoni che l'hanno approvato, vale a dire Sciaffusa, Glarona, Vaud, Giura, Neuchâtel, Vallese, San Gallo, Zurigo, Ginevra e Ticino.In altri tre cantoni - Berna, Friburgo e Zugo - i parlamenti hanno approvato l'adesione, ma l'ultima parola spetterà ai cittadini. Grigioni, Lucerna, Nidvaldo e Turgovia hanno bocciato il Concordato. HarmoS sarà automaticamente esteso a tutta la Svizzera qualora fosse approvato da 18 cantoni.In Ticino, il Gran Consiglio aveva dato il via libera il 17 febbraio con 46 voti contro 16. I Giovani UDC avevano perciò deciso di lanciare il referedum: delle 7000 firme necessarie ne sono però state raccolte solo un migliaio, ha confermato oggi all'ATS Laura Filippini, presidente dei giovani democentristi ticinesi. La raccolta di firme è fallita a causa "dello scarso interesse da parte dei cittadini verso un tema così delicato come la scuola", si legge in una nota odierna.Il Concordato non ha suscitato grandi dibattiti in Ticino, visto che con l'adesione non cambia molto: i bambini potranno ancora accedere all'asilo già a tre anni, la scuola elementare continuerà a durare cinque anni e "le medie" quattro.ATS

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