
Il Canton Svitto non aderirà all'Accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria HarmoS. Così ha deciso il Gran consiglio con 64 voti - provenienti soprattutto dai ranghi dell'UDC e del PPD - contro 30. La commissione preparatoria aveva chiesto al plenum di non entrare in materia. A suo avviso le novità del progetto come la scolarizzazione obbligatoria a quattro anni e le "strutture diurne" (mensa, doposcuola) non sono in grado di raccogliere una maggioranza di consensi nell'opinione pubblica. Il Consiglio di stato era invece favorevole ad HarmoS. Finora dieci cantoni hanno approvato il concordato HarmoS che potrà quindi entrare in vigore in quelli che l'hanno fatto: Sciaffusa, Glarona, Vaud, Giura, Neuchâtel, Vallese, San Gallo (dove è peraltro pendente un ricorso), Zurigo, Ginevra e Ticino. Cinque sono i cantoni che lo hanno respinto: Grigioni, Lucerna, Nidvaldo, Turgovia e, appunto, Svitto. L'esito è ancora incerto a Friburgo e Zugo, dove il termine per inoltrare il referendum non è ancora scaduto, e a Berna, dove i cittadini saranno chiamati alle urne il 27 settembre. ATS
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