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sanità
Hantavirus, il paziente ricoverato a Zurigo è «stabile e non necessita di cure intensive»
Redazione
un giorno fa
L’uomo era a bordo della nave da crociera MV Hondius ed è isolato all’Ospedale universitario di Zurigo. Walter Zingg, medico responsabile della Clinica di malattie infettive e igiene ospedaliera, spiega come viene attualmente curato il paziente

Il paziente ricoverato all’Ospedale universitario di Zurigo per hantavirus è «stabile dal momento del ricovero, presenta sintomi della malattia come febbre, ma non necessita di cure intensive». A riferirlo a Ticinonews è Walter Zingg, medico responsabile della Clinica di malattie infettive e igiene ospedaliera.

Il paziente si è recato in ospedale al rientro del suo viaggio

Come comunicato questa mattina dall’Ufficio federale della sanità pubblica, l’uomo si trovava a bordo della nave da crociera MV Hondius, dove si sono verificati diversi casi di hantavirus. Secondo quanto raccontato da un passeggero, l’uomo e la moglie erano sbarcati il 21 aprile durante uno scalo sull’isola di Sant’Elena, prima di fare ritorno a Zurigo. Dopo aver consultato telefonicamente il proprio medico di famiglia, il paziente si è presentato autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale universitario. La struttura sanitaria era già stata informata della situazione e ha quindi potuto attivare immediatamente tutte le necessarie misure di protezione. La moglie, che al momento non presenta sintomi, si trova invece in autoisolamento a scopo precauzionale.

Come viene curato il paziente

Come sottolinea Zingg, non esiste attualmente una terapia specifica contro il virus del ceppo andino. «Il paziente riceve tuttavia un farmaco autorizzato utilizzato contro altri virus e per il quale esistono indicazioni secondo cui potrebbe influenzare favorevolmente il decorso della malattia», spiega il medico. Le cure sono soprattutto di supporto. Fondamentale, sottolinea Zingg, è la protezione del personale sanitario. Il paziente si trova infatti in un’unità speciale con ventilazione controllata, accessi protetti e dispositivi di protezione individuale per medici e infermieri.

Il decorso della malattia

Quanto alla durata della malattia, il decorso può essere molto variabile: «Può andare da pochi giorni a diverse settimane. Sono però noti anche casi di durata più lunga», conclude il medico, ricordando che il virus può restare rilevabile nell’organismo per molto tempo.