
Bilancio positivo: questo il giudizio di Hans-Rudolf Merz sui suoi primi sei mesi trascorsi alla presidenza della Confederazione. Un semestre difficile, ha detto, contraddistinto dalla recessione e dalle pressioni internazionali sul segreto bancario. L'economia mondiale sta attraversando una fase di debolezza congiunturale, ha affermato Merz in un incontro con i giornalisti a Berna. La recessione purtroppo continuerà e avrà pesanti ripercussioni sul mercato del lavoro. Il Consiglio federale, comunque, non è stato a guardare: ha varato misure per venire in soccorso a UBS e stabilizzare la piazza finanziaria elvetica, ha messo in cantiere un programma di sostegno congiunturale e ha preso provvedimenti per attutire gli effetti della disoccupazione, specialmente tra i giovani. Per il prossimo autunno sono previste ulteriori misure: ma - ha insistito Merz - la strategia della Svizzera è quella di mantenere i nervi saldi: niente panico e niente nuovi indebitamenti, che andrebbero a carico delle nuove generazioni. Le pressioni internazionali hanno fatto sì che il segreto bancario, perlomeno all'estero, sia stato ammorbidito, con la conseguenza che le direttive dell'OCSE - l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - saranno applicate anche nei casi, ma solo se giustificati, di evasione fiscale. Il gruppo del G20, che riunisce le principali potenze mondiali, ha peraltro chiesto alla Svizzera di stipulare dodici nuovi accordi di doppia imposizione: una cifra "infantile", ha detto il presidente della Confederazione, precisando che nove intese sono già state siglate: a quota 12 si giungerà prevedibilmente nel prossimo settembre, ciò che comporterà lo stralcio della Svizzera dalla "lista grigia" dei paradisi fiscali. La Svizzera non è un'oasi fiscale, ha tenuto a sottolineare Merz: offre soltanto buone condizioni ai contribuenti e protegge la loro sfera privata. Gli attacchi al sistema fiscale elvetico proseguiranno, soprattutto da parte degli Stati Uniti, che si trovano in una situazione finanziaria delicata e sono quindi alla ricerca di nuovi introiti. Quanto a UBS il presidente ha affermato che la Confederazione, al momento opportuno, cederà la propria partecipazione: "organizzeremo l'uscita di scena in modo tale da non perdere nemmeno un centesimo". L'atmosfera in Consiglio federale è buona e sono state poche le decisioni governative che hanno richiesto una votazione interna, ha concluso Merz: l'esecutivo è pronto a ricercare soluzioni concrete anche in situazioni difficili. ATS
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