
Un cittadino svizzero di 74 anni è stato condannato dal Tribunale penale di Lucerna a una pena detentiva sospesa di 16 mesi per aver abusato di quattro nipoti. Poiché l'uomo si è dichiarato colpevole e ha accettato la sentenza e la pena richiesta dal pubblico ministero, i giudici hanno trattato il caso con procedimento abbreviato. La condanna è quindi definitiva.
Oltre 30 anni di abusi
L'autore del reato, un agricoltore e gestore di alpeggi residente nella Svizzera centrale, dal 1990 al 2022 ha cercato ripetutamente di avvicinarsi alle sue figlie e nipoti in età adolescenziale, si legge nell'atto d'accusa. Ha commesso atti osceni sulle ragazze, che non avevano ancora compiuto 16 anni, toccando loro il seno o i glutei sotto i vestiti. Diversi procedimenti hanno tuttavia dovuto essere archiviati per prescrizione.
Comportamento «riprovevole»
Nella sentenza, il comportamento del nonno viene definito riprovevole. Le giovani vittime si trovavano infatti in una fase delicata del loro sviluppo. Il Ministero pubblico ha tuttavia ritenuto che l'uomo non avesse l'intenzione di arrecare danno alle ragazze e che non fosse pienamente consapevole del potenziale di danno delle sue azioni. È inoltre evidente che il senso di colpa lo tormenti e che soffra per la disgregazione della famiglia.
Interdizione a vita
La pena detentiva per atti sessuali con fanciulli è stata pronunciata con la condizionale, per un periodo di prova di due anni. Durante tale periodo, il condannato dovrà sottoporsi a consulenza e assistenza in merito alla sua inclinazione sessuale. Inoltre, il tribunale ha disposto un'interdizione a vita di esercitare un'attività. Tale provvedimento gli vieta qualsiasi attività professionale ed extraprofessionale che comporti un contatto regolare con minori.

