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Medio Oriente
Guy Parmelin: «La Svizzera chiede un ritorno alla diplomazia»
© KEYSTONE/Andreas Becker
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Red. Online
2 ore fa
Il presidente della Confederazione si dice «profondamente preoccupato per l’escalation in Medio Oriente» e aggiunge: «Ho discusso con il presidente degli Emirati Arabi Uniti e con il principe ereditario del Kuwait»

«Profondamente preoccupato per l'escalation in Medio Oriente, una regione dove sono stato accolto così calorosamente il mese scorso». È il messaggio del presidente della Confederazione Guy Parmelin. Il quale rende noto di avere contattato direttamente i leader di due paesi chiave del Golfo Persico per discutere della crisi. «Questa sera ho discusso con il presidente degli Emirati Arabi Uniti e con il principe ereditario del Kuwait della situazione in rapida evoluzione e della necessità di prevenire un'ulteriore destabilizzazione della regione», scrive su X il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

Parmelin ha pure ricordato che la Svizzera «chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario (DIU). Tutte le parti devono proteggere i civili e le infrastrutture civili, allentare immediatamente la tensione e tornare alla diplomazia».

Gia ieri, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) aveva espresso «profonda preoccupazione» per l'operazione militare congiunta condotta dallo Stato ebraico e da Washington. La Svizzera ha ribadito la necessità di rispettare il diritto internazionale, invitando «tutte le parti a esercitare la massima moderazione» al fine di proteggere «la popolazione civile e le infrastrutture civili» e proponendosi, una volta di più, quale mediatore: «Il canale svizzero, che nell'ambito del mandato di potenza protettrice tutela gli interessi degli Stati Uniti in Iran, è attivo. È a disposizione di entrambe le parti e in entrambe le direzioni».

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