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Svizzera
Guerra Spagna: riabilitare svizzeri di Brigate, commissione Stati
Redazione
18 anni fa

Gli svizzeri condannati per aver combattuto nelle Brigate internazionali durante la Guerra di Spagna dovrebbero essere riabilitati. All'unanimità, la commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati sostiene questo progetto. Come l'omologa commissione del Nazionale, anche quella della camera dei Cantoni propone di dar seguito a un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Paul Rechsteiner (PS/SG), che vuole pure riabilitare i cittadini elvetici che hanno combattuto il nazismo. A suo avviso, le riparazioni simboliche non bastano. In un comunicato, la commissione scrive oggi che il fatto di annullare le condanne penali pronunciate contro gli svizzeri che, durante la guerra civile spagnola, hanno partecipato quali volontari alla lotta contro i franchisti o che si sono battuti in seno alla Resistenza è "un buon mezzo per riconoscere il loro contributo alla lotta per la democrazia". A 70 anni dai fatti, circa 800 combattenti svizzeri delle Brigate internazionali sono tuttora "puniti". Dal 1936 al 1939, in Spagna sono morti circa 170 svizzeri. Quasi tutti i sopravvissuti sono stati condannati al loro rientro nella Confederazione per aver servito in un esercito straniero, scontando vari mesi di carcere. Una decina sarebbe ancora in vita. Il parlamento ha già riabilitato le persone condannate per aver aiutato le vittime del nazismo. Non ha tuttavia voluto estendere il provvedimento alle persone condannate per aver resistito al nazismo e al fascismo. ATS

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