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Svizzera
Guardia con arma carica: ancora un colpo sparato accidentalmente
Redazione
18 anni fa

Momenti di paura domenica scorsa a Berna davanti alla centrale di impiego per i soldati destinati alla guardia della ambasciate. Per motivi ancora oscuri, dal fucile di un soldato è partico un colpo. Sul caso è stata aperta un'inchiesta, ha detto la portavoce della giustizia militare Silvia Schenker all'ATS confermando una notizia odierna del "Tages-Anzeiger". Stando alla Schenker, in base ai primi elementi non si lamentano danni o feriti. L'inchiesta dovrà però stabilire se vi è stata messa in pericolo della vita altrui. Come indica il quotidiano zurighese, il fatto si è verificato alle due del mattino del 24 agosto davanti alla centrale "Amba-Centro" sita nella capitale federale. Qui i soldati - in questo caso militi che svolgevano un corso di ripetizione - si danno il cambio al termine di ogni turno di guardia. È la terza volta quest'anno che la giustizia militare apre un'inchiesta per fatti analoghi legati al servizio di guardia che ormai viene svolto, come deciso dal Dipartimento federale della difesa, con l'arma carica. Questa decisione, e il pericolo che da un'arma carica possa partire accidentalmente un colpo, ha sollevato obiezioni da più parti. Recentemente, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha chiesto al ministro delle difesa Samuel Schmid di abbandonare il servizio di guardia militare col colpo in canna. A detta del GSsE, gli incidenti occorsi in giugno e luglio hanno palesato l'inutilità e la pericolosità di tale sistema. Il 21 febbraio scorso, il municipio di Berna ha manifestato la propria opposizione al servizio di guardia ad impianti militari nella città federale con l'arma carica. Il 21 gennaio, il Gran Consiglio zurighese aveva dichiarato urgente un postulato che andava nella stessa direzione. Che il servizio con arma carica non sia senza rischi lo testimonia quanto accaduto giovedì scorso a Ginevra davanti alla missione americana presso le organizzazioni internazionali. Di primo mattino, i quattro soldati di guardia si sono trovati inopinatamente confrontati con una manifestazione organizzata dalla stessa rappresentanza, la quale non aveva avvertito dell'esercizio né il cantone né la polizia. Sebbene tutto si sia risolto per il meglio, i soldati - che hanno per l'occasione agito correttamente avvisando la polizia - sono stati inutilmente trascinati in una situazione scabrosa. Dal canto suo, Christoph Brunner del DDPS ha confermato la notizia specificando che il nuovo responsabile della sicurezza della missione si è scusato con le autorità locali per non averle avvertite dell'esercizio. Alla luce di simili incidenti, anche i politici incominciano ad interrogarsi sull'eventualità di abolire l'impiego di soldati per la protezione delle ambasciate. Stando al "Tagi", per motivi di risparmio e di sicurezza l'impiego sussidiario di militi al posto di poliziotti sembra perdere sostegno tra le maggiori forze politiche. Secondo il presidente del PPD Cristophe Darbellay, citato dal giornale, l'utilizzo di soldati per tali mansioni non è pensabile a lungo termine. Per Peter Malama, consigliere nazionale PLR e membro della Commissione della politica di sicurezza, il soldati non possono supplire alle lacune di effettivi tra i corpi di polizia.I socialisti, dal canto loro, si sono sempre espressi contro l'impiego dell'esercito per garantire la sicurezza interna. ATS

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