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Svizzera
GSsE: siamo stati spiati da lobby armamenti
Redazione
17 anni fa

Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) afferma che la lobby degli armamenti lo ha spiato: una società di relazioni pubbliche zurighese avrebbe infiltrato una informatrice in occasione di una riunione di preparazione alla campagna per l'iniziativa contro l'esportazione di armi del GSsE. Quest'ultimo prevede di avviare un'azione legale. Secondo quanto ha riferito il GSsE alla stampa oggi a Berna, l'azienda di comunicazione Farner, che lavora regolarmente per il settore delle armi, in giugno ha inviato una talpa per un week-end di preparazione della campagna per l'iniziativa in votazione il prossimo 29 novembre. La sospetta informatrice si è presentata come una studentessa di politologia che doveva raccogliere materiale per un seminario. In realtà raccoglieva informazione pe la Farner, ha spiegato il segretario del GSsE Tom Cassee. I fatti in questione, sono riportati ampiamente dall'edizione odierna del settimanale di sinistra "Wochenzeitung", nella quale la presunta talpa smentisce ogni accusa. Il GSsE ha inoltrato oggi una protesta alla Farner. Nel testo chiesto di fornire dettagli sul materiale raccolto e la sua utilizzazione nonché le restituzione di un "faldone chiuso" contenente materiale confidenziale sulla campagna di votazione. D'altro canto, l'associazione antimilitarista chiede all'industria delle armi di togliere alla agenzia zurighese il mandato per la campagna di voto contro l'iniziativa anti-esportazione. ATS

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