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Svizzera
Gripen: governo risponde a preoccupazione partiti borghesi
Redazione
14 anni fa

Attorno all'acquisizione dei caccia da combattimento Gripen negli ultimi mesi vi è stato parecchio scetticismo. I presidenti dei partiti borghesi PLR, PPD, Verdi liberali (PVL) e PBD hanno inoltrato al governo un catalogo di domande. Il Consiglio federale risponde oggi con una lettera, poco dopo aver trasmesso il messaggio sui jet al parlamento. Il Consiglio federale spiega quali siano stati i maggiori cambiamenti nel dossier da quando ha deciso di acquisire i caccia svedesi. Si tratta della posticipazione della consegna dal 2015 al 2018, della possibilità di noleggiare per un periodo transitorio dei velivoli del tipo C e D (prima dell'acquisizione definitiva degli E) e del fatto che Stoccolma acquisterà meno aviogetti di quanto inizialmente previsto. I presidenti dei quattro partiti volevano pure sapere a quanto ammontassero i costi d'esercizio dei jet: circa 102 milioni di franchi all'anno, come indica anche il messaggio. Il governo, facendo valere la confidenzialità dell'informazione, non rivela invece quali sarebbero state queste uscite per i velivoli concorrenti - Eurofighter o Rafale. Quando sarà possibile effettuare test in Svizzera sul primo prototipo del Gripen E? Nel 2018 e 2019, risponde l'esecutivo. E se le prestazioni desiderate non fossero confermate dai test? Saranno "necessarie trattative con la Svezia per definire indennizzi concreti". Altra domanda dei partiti: che ne sarà del gruppo Saab, produttore degli aerei, tra dieci o vent'anni? Per il governo non c'è ragione di preoccuparsi: la Svezia e l'azionista di maggioranza Wallenberg sono determinati a difendere la società. Per Berna poi non conta tanto l'indipendenza di Saab, ma piuttosto la garanzia che il velivolo da combattimento possa essere sviluppato in continuazione. Si apprende anche che la Svizzera parteciperà nella misura del 25% ai costi di sviluppo dell'aereo di tipo E decisi congiuntamente da Berna e Stoccolma. Il Consiglio federale precisa inoltre che l'assemblaggio dell'aereo avverrà nel regno scandinavo. Per il Dipartimento federale della difesa (DDPS) queste attività in Svizzera sarebbero economicamente poco sensate. Il trasferimento della relativa tecnologia avverrebbe certo un po' meglio, ma questo vantaggio non è sufficiente per giustificare la costruzione finale dei caccia E nella Confederazione. ATS

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