
Con l'arrivo della stagione delle grigliate la carne viene pubblicizzata troppo e con sconti eccessivi, rispetto a quanto avviene per alternative vegane. La critica viene mossa dal WWF sulla base di un'analisi delle offerte della grande distribuzione elvetica. L'organizzazione ambientalista ha infatti spulciato i volantini promozionali e pubblicità di sei rivenditori (Coop, Migros, Lidl, Aldi, Denner e Volg) per un periodo di quattro settimane, dal 24 aprile al 21 maggio 2023. È emerso che di 150 prodotti per il barbecue offerti a prezzo ribassato, il 95% aveva un'origine animale e solo il 5% era vegano. Nel dettaglio l'88% era carne, il 4% formaggio per la griglia, il 3% pesce e frutti di mare e il 5% articoli vegetali.
Gli sconti
Un discorso simile vale per gli sconti. Il 66% dei prodotti a base di carne pubblicizzati negli annunci ha beneficiato di uno sconto, mentre ciò è avvenuto solo per il 58% dei prodotti vegetariani. Lo sconto medio per la carne era del 29%, per gli articoli vegani del 22%. Ciò dimostra che la carne "non solo viene ribassata più spesso, ma anche in modo più marcato", sottolinea l'organismo fondato nel 1961 e con sede a Gland (VD). "La pubblicità di massa per i prodotti dannosi per l'ambiente non è più in linea con i tempi", sostiene Mariella Meyer, esponente del WWF, citata nella nota. "I rivenditori svizzeri dovrebbero pubblicizzare e scontare le alternative vegetariane almeno quanto la carne". A suo avviso anche il modo politico elvetico può dare un contributo importante, orientando maggiormente la piramide alimentare verso le proteine di origine vegetale: si tratta di spostare "le sovvenzioni statali verso un'agricoltura sostenibile con più alimenti di origine vegetale", annota Meyer.
Per i consumatori vegetariani molte più ricette
Interessante, agli occhi del WWF, è però anche il quadro differente che emerge se si dà un'occhiata alle piattaforme di ricette delle catene di supermercati. Chi cerca idee viene premiato con un gran numero di suggerimenti: quasi la metà di tutte le ricette di barbecue sono vegetariane. "Almeno nelle loro raccomandazioni culinarie, i rivenditori comunicano in modo molto più equilibrato: invece di limitarsi a bistecche e salsicce, si consiglia ai consumatori di grigliare più verdure, come melanzane o pannocchie", constata l'associazione.
Attenzione all'ambiente
Un terzo delle emissioni globali di CO2 è dovuto all'alimentazione, argomenta il WWF. Gran parte di queste emissioni sono dovute alla produzione di carne, latte e uova. La carne contribuisce in modo significativo al rilascio di gas serra dannosi per il clima e quindi al riscaldamento globale. La conversione delle foreste in terreni agricoli è in parte responsabile della deforestazione e della perdita di biodiversità. Inoltre gli allevamenti producono grandi quantità di rifiuti animali che inquinano le acque. La coltivazione dei mangimi necessita anche di fertilizzanti e pesticidi per ottenere rese elevate: queste sostanze chimiche finiscono nelle falde acquifere e causano danni a lungo termine all'ambiente, conclude l'organizzazione.

