
Autobus, pullmann e i rimorchi utilizzati nel trasporto pubblico non dovrebbero più pagare la tassa di circolazione. Lo ha deciso oggi il Gran Consiglio grigionese nella prima giornata di sessione. I detentori di macchine ibride dovrebbero pagare meno, ha stabilito il legislativo nell'esame di dettaglio della relativa legge, che non è però ancora concluso. Il voto sui veicoli che dovrebbero essere esentati dalla tassa di circolazione se la revisione di legge sarà approvata è stato risicato: 61 granconsiglieri hanno accettato la proposta del Governo, 57 erano invece contrari. Oltre ai veicoli del Cantone, della polizia, delle istituzioni sanitarie e rimorchi agricoli in futuro anche i mezzi a motore utilizzati nel servizio pubblico di linea non dovrebbero pagare l'imposta di circolazione. Dal canto loro, i veicoli plug-in o ibridi verranno sgravati di un massimo del 30% fino al 2034. Pure questa proposta ha visto il parlamento diviso. I partiti borghesi e il Governo erano favorevoli. Secondo il granconsigliere e membro della commissione preparatoria Giovanni Jochum (PLR), le vetture plug-in fanno parte dell'innovazione tecnologica e a livello federale sono parificate a quelle elettriche. Argomenti che non hanno convinto la sinistra. Secondo il deputato socialista Lukas Horrer l'obiettivo della revisione mira a promuovere i veicoli senza emissioni di CO2.
L'obiettivo della revisione di legge
La revisione totale della legge d'applicazione della legge federale sulla circolazione stradale prevede una nuova concezione delle imposte di circolazione, al passo con gli sviluppi tecnologici nel settore automobilistico. L'aumento dei veicoli elettrici potrebbe portare a una riduzione del gettito di questa tassa. Perciò il Governo, nel rispetto di una mozione approvata tre anni fa, ha proposto di ricalcolare l'imposta a seconda del peso totale e la potenza standard del veicolo. E questo indipendentemente dal tipo di tecnologia. In questo modo l'esecutivo cantonale vuole mantenere in equilibrio le entrate, che servono a finanziare la rete stradale grigionese. Attualmente chi guida un veicolo elettrico gode di una riduzione fiscale fino all'80%. Con la revisione approvata oggi dal parlamento è previsto che questo vantaggio venga ridotto progressivamente fino al 2034. Secondo le previsioni entro quell'anno il 50% dei veicoli grigionesi sarà elettrico. A termine di paragone oggi la quota si aggira attorno al 5%.
Voci critiche, voci favorevoli
Nell'entrata in materia dai banchi dell'UDC e del PLR si sono alzate voci scettiche. Alcuni granconsiglieri temono che la nuova imposta porti a un aumento delle entrate. «La neutralità dal punto di vista del gettito deve essere garantita», ha detto il granconsigliere Thomas Gort (UDC). Il consigliere di Stato Peter Peyer (PS) ha risposto che nel primo anno dopo l'attuazione della legge è previsto un surplus di 5 milioni di franchi, che negli anni si riequilibrerà. Per gli esponenti del Centro invece il cambiamento di sistema è giusto, comprensibile e attuabile. «È giusto che i veicoli elettrici forniscano un contributo maggiore per l'infrastruttura stradale, dato che la usano», ha sottolineato Reto Crameri. I Verdi liberali hanno assicurato il loro appoggio, malgrado l'aspetto ecologico non abbia tanto peso. Per attuare le decisioni discusse oggi è ancora necessario il voto del Gran Consiglio sull'intero disegno di legge. Le modifiche entreranno allora in vigore a partire dall'anno prossimo.

