
Dopo le recenti scorribande dell'orso M13 a Poschiavo, il presidente del Governo Mario Cavigelli si è recato oggi in valle per tastare il polso della popolazione e per assicurare il sostegno delle autorità.Mercoledì l'orso si era avvicinato al biotopo adiacente l'edificio scolastico di Poschiavo e, dopo aver scavalcato la recinzione, aveva divelto una delle due arnie, che la scuola gestisce a scopo didattico. Nei giorni precedenti il predatore aveva attaccato diverse pecore, e pure un'asina gravida, che ha dovuto essere soppressa a causa alle ferite riportate."Vogliamo far capire ai poschiavini che prendiamo la situazione sul serio", ha detto Cavigelli all'ats. Il Direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste ha inoltre voluto dimostrare alla popolazione che il Governo non è rimasto con le mani in mano, contrariamente a quanto sostenuto dalla stampa locale.La scorsa settimana sei guardacaccia sono stati inviati in Val Poschiavo, ha affermato Cavigelli. Hanno seguito l'orso - che ha una trasmittente sul collo - e hanno cercato di spaventarlo prendendolo di mira con proiettili di gomma.Cavigelli ha detto di essere consapevole del fatto che la popolazione non si sente al sicuro: "Poschiavo non ha alcuna esperienza con gli orsi. È dunque normale che gli animi si surriscaldano".A inizio settembre c'è stata una conferenza informativa sull'orso destinata alla popolazione poschiavina. Diverse centinaia di persone vi hanno partecipato.M13 rientra per il momento nella categoria "orso problematico", ma la definizione potrebbe presto trasformarsi in "orso pericoloso", ha affermato ancora Cavigelli. "Siamo pronti reagire rapidamente e a modificare la classificazione", ha detto il presidente del Governo. La categoria "orso pericoloso" è equivalente a una condanna a morte per l'animale.Cavigelli non ha poi fatto mistero di non essere contento della situazione venutasi a creare. Il Cantone si trova tra l'incudine e il martello: da una parte c'è la tutela dell'orso, prevista dalla Confederazione e da una convenzione internazionale; dall'altra ci sono le esigenze della popolazione coinvolta.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

