
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha avuto oggi ad Atene un colloquio con l'omologo ministro delle finanze greco Yannis Stournaras. Entrambe le parti hanno "segnalato la loro disponibilità a proseguire i negoziati" riguardo a una "approfondita collaborazione" in ambito finanziario e fiscale, indica in una nota il Dipartimento federale delle finanze (DFF). I colloqui dovrebbero proseguire sulla scia degli sforzi dell'OCSE intesi a elaborare uno standard globale per lo scambio automatico di informazioni, si legge ancora nel comunicato. La Grecia sta tentando di raggiungere un accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali detenuti illegalmente nelle banche elvetiche. Il Consiglio federale aveva approvato nel novembre 2012 il mandato negoziale per una convenzione sull'imposizione alla fonte con la Grecia, sul modello degli accordi raggiunti con Austria e Regno Unito. Un'idea però lasciata cadere nel frattempo: lo scorso gennaio a Davos, nel corso del Forum economico mondiale (WEF), Eveline Widmer-Schlumpf aveva dichiarato che la Svizzera non vuole ormai più negoziare alcuna imposta liberatoria con la Grecia. Aveva comunque ribadito la volontà di concludere un accordo fiscale con Atene. Stando a quanto riporta oggi il quotidiano greco 'Kathimerinì' la lotta all'evasione rientra in una delle condizioni poste dall'Unione europea in cambio del suo aiuto finanziario. Secondo i dati del ministero delle Finanze greco la quota di tasse, multe e prestiti non pagati ammontava a 63 milioni di euro in novembre, in rialzo rispetto ai 56 milioni iniziale del 2013. Il ministro Stournaras ha inoltre informato la consigliera federale sugli aspetti più importanti della presidenza greca dell'Unione europea, indica la nota del DFF. Tra questi figurano la riforma in materia di fiscalità del risparmio e la regolamentazione dei mercati finanziari dell'UE.
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