
Pianificazioni dell'estivazione sugli alpi, impiego di cani da protezione e recinzioni elettriche. Sono alcuni dei punti previsti nella modifica del Consiglio federale all'organizzazione e alla promozione della protezione del bestiame nell'ambito dell'ordinanza sulla caccia. Il governo ha anche approvato un rapporto all'attenzione del Parlamento sulla protezione del bestiame. Il ritorno in Svizzera dei grandi predatori ha fatto emergere conflitti con gli agricoltori. La revisione dell'ordinanza si prefigge di contenerli al minimo, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Sono in particolare previsti adeguamenti riguardo la protezione delle pecore. Circa un anno fa, e per la prima volta in Svizzera, nella regione della Calanda (GR) è stata avvistata una coppia di lupi con cuccioli. Altri ne sono nati quest'anno. Secondo il governo, la collaborazione con gli allevatori locali ha consentito di contenere al minimo i danni e le misure di protezione si sono rivelate efficaci. La situazione della regione grigionese dimostra che i lupi possono vivere in Svizzera senza creare danni rilevanti. In procedura di consultazione sono emerse posizioni discordanti, viene sottolineato ancora nella nota. Le regolamentazioni proposte sono in linea di massima state accolte favorevolmente, in particolare dai Cantoni. Protezione del bestiame La revisione avviene parallelamente alla modifica delle ordinanze sulla politica agricola 2014-2017, che prevede fra le altre cose contributi più elevati per l'estivazione delle pecore sui cosiddetti "pascoli in rotazione", a condizione che i gestori aderiscano al programma di protezione realizzato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). I legame è importante, in quanto spesso la protezione del bestiame è possibile solo con un esercizio regolato del pascolo, con recinzioni e sorveglianza permanente. Fra le misure per la protezione del bestiame, figurano una pianificazione adeguata dell'estivazione sugli alpi, l'impiego di cani da protezione del bestiame e, dove possibile, la posa di recinzioni elettriche. La revisione dell'ordinanza crea anche le basi per la vigilanza dei cani da protezione del bestiame, come chiesto dal Parlamento. La revisione è stata realizzata su mandato del Parlamento, in adempimento a una mozione di Hansjörg Hassler (PBD/GR), che chiedeva l'elaborazione di soluzioni per finanziare a lungo termine misure di protezione del bestiame. Il relativo rapporto illustra l'organizzazione futura, il fabbisogno finanziario e le tappe giuridiche per rafforzare la protezione del bestiame. Verrà trasmesso per esame alla Commissione dell'ambiente del Nazionale.
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