
Concerti, open air, festival, partite di calcio e hockey potrebbero essere accessibili solo per le persone vaccinate contro il coronavirus. È quanto ventilano gli organizzatori di grandi eventi, secondo cui un obbligo di vaccinazione per presenziare agli eventi permetterebbe di poter pianificare con maggiori certezze le manifestazioni nei prossimi mesi. Si tratta di una misura che potrebbe anche essere legalmente ammissibile. Lo spiega l’avvocata Ingrid Ryser, a nome dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) e dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo cui “In linea di principio, non è escluso che persone vaccinate e non vaccinate possano essere trattate in modo diverso a livello giuridico.”
Sostituire tutte le misure di protezione con il vaccino
Con questi presupposti sarebbe infatti possibile abolire tutte le altre misure di protezione, riporta oggi il domenicale svizzerotedesco SonntagsBlick. Gli organizzatori vogliono tornare al lavoro, ma il presupposto fondamentale è che possano avere la certezza di poter pianificare eventi nel corso dei prossimi mesi e dei prossimi anni. Una sicurezza che al momento non c’è e molti appuntamenti in agenda nel 2021, che richiedono mesi di preparazione e di organizzazione, rimangono incerti.
Prevedibili forti resistenze nel pubblico
“La vaccinazione potrebbe un giorno essere una delle tante misure per partecipare a un evento”, sostiene il direttore dell’Associazione svizzera dei promotori musicali (SMPA) - l’organizzazione professionale elvetica che raggruppa gli organizzatori di concerti, spettacoli e festival musicali nella Confederazione - Stefan Breitenmoser, citato dal domenicale.
Tuttavia, una tale misura comporta anche forti resistenze: da chi è assolutamente contrario ai vaccini, fino a coloro che per il momento sono scettici, tale obbligo rappresenta forse una forzatura e pure il pubblico medio non ne sarebbe entusiasta. Sono infatti ancora molte le questioni da chiarire per l’obbligo di vaccinazione e secondo Breitenmoser ciò dipenderà molto anche dall’accettazione di questa misura in altri settori.
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