
La Clinica pediatrica alpina di Davos (AKD), l'ultima del genere in Svizzera, dovrebbe chiudere dopo 87 anni di attività. Le autorità cantonali le hanno infatti ritirato l'autorizzazione di esercizio, perché priva di direzione medica dopo il licenziamento del primario lo scorso dicembre. Creata nel 1922, l'AKD è gestita dal 1965 da una fondazione ed è specializzata nel trattamento di allergie, problemi polmonari e cardiaci di ragazzi. Attualmente vi lavorano un settantina di dipendenti. Entro domani i 14 pazienti dovranno essere trasferiti in altri ospedali o rientrare a casa. La fondazione proprietaria della clinica dispone comunque di 30 giorni di tempo per fare ricorso contro la decisione delle autorità cantonali. L'ufficio cantonale di sanità precisa che, appena disporrà di una nuova adeguata direzione medica, l'ospedale di altitudine potrà chiedere una nuova licenza di esercizio. La clinica nel 2001 aveva già rischiato di chiudere in seguito ai debiti, ma poi è riuscita a rilanciare le attività dando loro un nuovo orientamento. Ultimamente il consiglio di fondazione aveva cercato di mettere alla direzione un triunvirato di medici che già lavoravano alla clinica. Gli esperti di pediatria e medicina giovanile hanno però comunicato all'ufficio cantonale di sanità di non essere disposti ad assumere la direzione medica. Negli ultimi dieci anni diverse cliniche di alta quota hanno dovuto chiudere i battenti perché non avevano abbastanza pazienti: "l'aria fine" di altitudine non è più considerata un elemento fondamentale di guarigione per le malattie polmonari. Molte cliniche erano ormai diventate vetuste. ATS
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