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Svizzera
GR: riaperta pista aerodromo Samedan
Redazione
18 anni fa

L'aerodromo di Samedan (GR), dove giovedì scorso è avvenuto un incidente mortale, è di nuovo in servizio. Trecento volontari hanno aiutato nelle operazione di sgombero della massa nevosa. La pista era stata chiusa all'inizio della settimana su ordine dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) perché le prescrizioni sull'altezza della neve non erano rispettate. Dopo l'incidente del 12 febbraio scorso, che aveva provocato la morte di due persone, alcuni ispettori sono stati inviati sul posto, ha precisato oggi all'ATS il portavoce dell'UFAC Daniel Göring. Hanno osservato attorno alla pista muri di neve alti da 1,5 a 4 metri, mentre il limite tollerato è di un metro. Inoltre la larghezza della pista era solo di 8 metri, contro i 10 prescritti. Poiché le norme internazionali non erano rispettate, la pista era stata chiusa provvisoriamente e ordinato lo sgombero. La società che gestisce lo scalo dell'Alta Engadina aveva allora lanciato un appello chiedendo aiuto a volontari. Circa 300 persone, dallo scolaro al pensionato, dallo svizzero allo straniero, hanno risposto. Comuni e imprese hanno messo a disposizione automezzi e fornito pale e guanti, ha precisato la direzione dell'aeroporto. Malgrado le basse temperature, tutti hanno spalato e rimosso la neve attorno alla pista. Ai lavori di sgombero hanno partecipato anche varie personalità. Tra di loro vi era il consigliere di Stato Stefan Engler, i sindaci di Samedan e Pontresina e l'ex Mister Svizzera Renzo Blumenthal. Dopo aver costatato che le norme internazionali sono rispettate, l'UFAC ha potuto dichiarare oggi il pieno ripristino dell'esercizio sulla pista. Intanto, l'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici (UIIA) si sta occupando del dramma avvenuto giovedì scorso, ha aggiunto Göring. Si trattava del secondo incidente in una settimana sulla pista grigionese. ATS

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