
Il tribunale amministrativo grigionese ha respinto due ricorsi contro la nuova perequazione finanziaria e la ripartizione dei compiti tra cantone e comuni (NPC). Il progetto potrà quindi sottoposto a votazione il 7 marzo 2010. In caso di sì popolare la NPC sarà messa in vigore, come previsto, il primo gennaio 2011. I ricorrenti ravvisavano una violazione del principio dell'unità di materia. Nella sentenza del 9 ottobre resa nota oggi dalla cancelleria cantonale, i giudici si sono però mostrati di avviso contrario. Il tribunale non è per contro entrato nel merito di altre due critiche: con la prima si sosteneva che i sussidi comunali per chi frequenta il liceo inferiore sarebbero anticostituzionali, con la seconda che i contributi dei comuni finanziariamente forti sarebbero penalizzati eccessivamente dalla riforma. La NPC era stata accolta a metà giugno dal Gran Consiglio con 88 voti contro 22. Il referendum lanciato subito dopo da un comitato formato da 18 organizzazioni ha raccolto 6460 firme, ben più delle 1500 necessarie. In un comunicato gli oppositori hanno fatto sapere che la sentenza del tribunale non cambia nulla del giudizio politico sul progetto, che rimane negativo. La stessa posizione è stata espressa anche dal PS, unico partito che si oppone alla riforma. ATS
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