
Il Consiglio di Circolo dell'Alta Engadina (GR) ha oggi dichiarato nulla l'iniziativa popolare della Società lista libera (Societed Glista Libra) il cui obiettivo principale è che nelle zone edificabili dei comuni della regione almeno il 50% degli edifici siano residenze primarie. Per il Consiglio di Circolo, l'iniziativa lede il diritto superiore e non va sottoposta a votazione popolare. Il Circolo dell'Alta Engadina, che riunisce undici comuni, conserva notevoli prerogative in materia di pianificazione del territorio. Il suo "parlamento", in cui siedono gli undici sindaci e 22 membri eletti, oggi ha tuttavia ritenuto, con 20 voti contro 7, che l'iniziativa "Abitare in Alta Engadina" calpesti le prerogative dei comuni, unici competenti nella definizione di quote di case primarie. Gli iniziativisti oggi hanno già annunciato prima della seduta del parlamento regionale di non escludere il ricorso al Tribunale amministrativo cantonale per far verificare la legalità del loro testo. La presidenza del Circolo, composta del landamano, del vicelandamano e di un membro, aveva raccomandato al parlamento di dichiarare nulla l'iniziativa, inoltrata il 14 febbraio 2010 con 557 firme. ATS
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