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Svizzera
GR: lotta incendi Moesano, bilancio positivo
Redazione
10 anni fa

Il Cantone dei Grigioni stila un bilancio positivo degli interventi per spegnere gli incendi che hanno devastato oltre 100 ettari di boschi di protezione in Mesolcina e Calanca dal 27 dicembre al 12 gennaio scorsi, per fortuna senza causare vittime o feriti. "La collaborazione tra i comuni interessati e i partner coinvolti, ossia polizia cantonale, pompieri, servizio forestale, sanitari, protezione civile ed esercito svizzero, è stata ottima e caratterizzata da fiducia reciproca", scrive in una nota odierna il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità (DGSS) retico. Il suo capo Christian Rathgeb, in una conferenza stampa a Coira, ha indicato che le cause degli incendi non sono state ancora accertate, anche se è parso privilegiare l'ipotesi della "disattenzione" in un periodo di prolungata siccità (non pioveva da un mese e mezzo). Le indagini sono tuttora in corso e le autorità informeranno al riguardo a tempo debito, come pure sui costi dell'operazione di spegnimento, non ancora definiti, ha detto il consigliere di Stato. Nella lotta contro gli incendi, dal 27 dicembre tra Mesocco e Soazza, in Mesolcina, e poi, dal 28, anche a Braggio, in Val Calanca, sono state impegnate fino a 100 persone quotidianamente, sostenute da elicotteri militari e civili. Questi hanno versato sui roghi - una superficie equivalente a circa 150 campi da calcio - 1'600 tonnellate di acqua in Mesolcina e 200 tonnellate in Calanca. Nei prossimi mesi - scrive il DGSS - tutti gli interessati procederanno a un'analisi dettagliata dell'intervento, al fine di trarne insegnamenti e migliorare ulteriormente la capacità di far fronte a simili eventi. Coira rileva che per l'esercito si è trattato del maggiore intervento di spegnimento degli ultimi 20 anni e che senza i suoi elicotteri non sarebbe stato possibile salvare i boschi di protezione sopra Soazza e Mesocco. Il fuoco non ha causato vittime né feriti ma ha minacciato anche zone abitate. A Mesocco quattro persone hanno dovuto essere allontanate da due case, mentre una terza abitazione è stata dichiarata inaccessibile a seguito del pericolo di caduta di massi. Sempre a seguito del pericolo di caduta di massi, l'autostrada A13 e la strada cantonale H13 sono rimaste temporaneamente chiuse al traffico. A Braggio il fuoco si è avvicinato fino a cinquanta metri dalle abitazioni.

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