
I Grigioni scendono in campo contro i "letti freddi", ossia il problema degli appartamenti di vacanza che vengono occupati solo raramente dai proprietari e che rimangono quindi spesso completamente vuoti. Entro la metà del 2013 almeno 35 comuni turistici dovranno predisporre misure per controllare in modo mirato lo sviluppo delle abitazioni secondarie, ha stabilito il governo cantonale. Fra le regioni interessate figurano anche le comunità italofone di Mesocco e Bregaglia. L'esecutivo retico ha varato, dichiarandolo vincolante, un adeguamento del piano direttore cantonale, la cui bozza era stata realizzata in stretta collaborazione con le zone interessate, ha spiegato in una conferenza stampa a Coira il consigliere di stato Hansjörg Trachsel. Il punto principale del piano direttore è costituito dalla direttiva che prevede di limitare la costruzione di nuove abitazioni secondarie. Affinché si possa tenere adeguatamente conto delle differenti situazioni delle singole aree turistiche, sono previsti obiettivi flessibili: all'interno di zone edificabili già esistenti, la costruzione di case di vacanza in futuro andrà limitata al 30-50% dello sviluppo attuale. In caso di creazione di nuove zone, al massimo il 30% potrà avere carattere di abitazione secondaria. ATS
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