
Si acuisce il braccio di ferro tra il comune grigionese di Laax e il governo cantonale in merito all'allestimento di un nuovo centro di transito per richiedenti l'asilo. Ieri sera il Consiglio comunale della località turistica ha infatti approvato l'acquisto di un albergo che il cantone aveva destinato all'accoglienza di un centinaio di profughi. L'hotel è in vendita da tre anni e non è stato trovato alcun acquirente: per questo motivo il governo cantonale aveva deciso di affittare l'edificio per ospitarvi il centro di transito. Quest'ultimo si è reso necessario a causa del forte aumento del numero di richiedenti l'asilo assegnati al cantone. Per mettere i bastoni tra le ruote alle autorità cantonali, un gruppo di investitori si è detto ora pronto ad acquistare l'albergo per 3,3 milioni di franchi: l'edificio dovrà servire ad accogliere turisti il prossimo inverno. A guidare la cordata vi è Reto Gurtner, gestore degli impianti di risalita a Laax, uno dei principali oppositori del centro per richiedenti l'asilo. A gennaio l'imprenditore aveva già minacciato di non pagare più le imposte qualora nel comune venisse creata la struttura di transito per rifugiati. Ieri l'assemblea dei cittadini di Laax ha accordato quasi all'unanimità il via libera al progetto ed ha deciso di contribuirvi con 600'000 franchi e di rinunciare contemporaneamente ad altri 600'000 franchi di tasse di allacciamento dell'albergo. Unico neo al progetto è il contratto di affitto di 10 anni sottoscritto dal cantone con l'attuale proprietario dell'edificio, che contempla anche un'opzione per l'acquisto. "Faremo valere il nostro contratto di affitto", ha indicato oggi all'ats il ministro cantonale della giustizia Christian Rathgbe. Non è neppure escluso che Coira decida di comperare l'albergo: "stiamo valutando la questione", ha aggiunto il consigliere di Stato. Secondo Rathgeb il modo di procedere di Laax costituisce un "atto poco gentile nei confronti degli altri comuni che dovranno accogliere richiedenti l'asilo". Laax "tenta con i suoi enormi mezzi finanziari di impedire al cantone di compiere il proprio dovere", è "irresponsabile", ha concluso. ATS
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