
Introduzione di blocchi orari alle elementari, offerta di strutture diurne alla scuola popolare (scuola dell'obbligo) e due settimane di vacanza in meno. Questi in sintesi i dati più significativi della revisione della legge scolastica messa in consultazione dal Governo retico sino al prossimo 15 luglio. Con tale revisione l'esecutivo intende interamente rielaborare la legislazione scolastica dal punto di vista sia formale che contenutistico, si legge in un comunicato odierno. Una delle più importanti novità riguarda l'introduzione di blocchi orari, ovvero di un insegnamento continuato o di una custodia gratuita dei bambini per almeno quattro ore al mattino. Gli istituti scolastici sono inoltre tenuti a garantire un'offerta di strutture diurne adeguata alle necessità degli allievi. In questo caso, ai genitori può venire richiesta una partecipazione finanziaria per coprire la metà dei costi. Al fine di ridurre le ore settimanali, si prevede di estendere il numero di settimane scolastiche dalle attuali 38 a 40. Ciò significa che gli scolari beneficeranno di due settimane di vacanza in meno (da 14 a 12) rispetto alle attuali. Nell'ambito della revisione il Governo retico prevede pure misure integrative per gli allievi bisognosi di educazione speciale. In linea di massima, tali allievi saranno istruiti nella scuola regolare. Una separazione in classi speciali è ammessa soltanto quando non è possibile un sostegno adeguato nelle classi normali. Dopo il "no" popolare al Concordato intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (HarmoS), rimane invece invariata l'attuale legge sulla scuola dell'infanzia. Non viene quindi introdotto l'obbligo di frenquentarla e la scolarizzazione dei bambini inizia come finora a sette anni. ATS
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