
Dopo un acceso dibattito, il Gran Consiglio retico ha bocciato il primo credito del piano per il salvataggio della più grande segheria della Svizzera, la Mayr-Melnhof Swiss Timber di Domant/Ems (GR). L'impianto potrebbe quindi chiudere già alla fine dell'anno. I deputati hanno bocciato di misura, con 59 voti contro 57, un credito a fondo perso di 6,75 milioni di franchi destinato alla realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di pellets. Il Gran Consiglio si deve ancora esprimere su un altro credito di 7,5 milioni da utilizzare come incentivi per le forniture di legname da parte dei comuni. Il gruppo austriaco Mayr-Melnhof ha ribadito in vista delle decisione odierne che senza i crediti del cantone si vedrebbe costretto a chiudere la segheria e a licenziarie i suoi 130 dipendenti già alla fine di quest'anno. Il gruppo intende fornire domani altre informazioni. ATS
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