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Svizzera
GR: governo vuole frenare boom case vacanza
Redazione
18 anni fa

Il Governo grigionese vuole mantenere sotto controllo il boom della costruzione di case di vacanza nelle località turistiche più rinomate: l'esecutivo propone una revisione del Piano direttore cantonale per indurre i 36 comuni interessati dal fenomeno a frenare la crescita dei cosiddetti "letti freddi", emettendo regolamentazioni in materia entro il 2011. Nelle intenzioni del Governo, la costruzione di case di vacanza le cui camere non vengono affittate e i letti occupati dovrebbe essere ridotta a un terzo del volume attualmente autorizzato. Inoltre non dovrebbero più essere consentite nuove zone edificabili per case di vacanza con letti freddi, ha detto oggi in una conferenza stampa a Coira Hansjörg Trachsel,presidente del Governo e capo del Dipartimento dell'economia pubblica. Le misure indicate dovrebbero essere coordinate a livello regionale per evitare che la domanda di abitazioni secondarie si sposti da un comune a un altro. L'esecutivo retico ha nel mirino in primo luogo le grandi destinazioni turistiche come Flims/Laax, Lenzerheide/Valbella/Arosa, Klosters/Davos, l'alta Engadina, Scuol/Samnaun e i comuni vicini. A suo avviso le nuove regole sono però importanti anche per località turistiche più piccole, come Brigels, Savognin e Zernez, nelle quali le zone edificabili disponibili sono ancora di più. Ai comuni in questione, il Governo offre uno strumentario di indicazioni e provvedimenti singoli per l'adeguamento dei piani regolatori locali. Vi sono descritti modelli per contingentare le abitazioni di vacanza e per l'elaborazione di tasse dissuasive. La pubblicazione del riveduto Piano direttore cantonale proposto dal Governo è prevista per il mese di marzo. Se la Confederazione approverà le modifiche, Coira conta di metterle in vigore in maggio. Nel caso di comuni recalcitranti che non dovessero adeguarsi entro due anni, il Cantone potrà intervenire direttamente nella definizione dei piani regolatori. Trachsel ha sottolineato che non si tratta di "demonizzare" le abitazioni secondarie, importanti non solo per l'edilizia ma anche per il turismo: circa la metà delle notti trascorse ogni anno dai turisti nel canton Grigioni, complessivamente 12 milioni, vanno ascritte al settore para-alberghiero. Secondo il consigliere di stato bisogna tuttavia favorire i "letti caldi", che oggi sono soltanto il dieci per cento circa del totale. In una prima reazione, i socialisti grigionesi hanno salutato le misure previste, criticando tuttavia il Governo per aver agito troppo tardi. ATS

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