
I coniugi trovati morti ieri mattina nella loro casa di Zalende, frazione di Brusio (GR), sono stati uccisi con una "ferocia inaudita". Questo è il primo risultato dell'autopsia condotta dall'istituto di medicina legale di Coira. Ancora oscuro il movente, ha comunicato oggi la polizia cantonale. Le vittime sono il marito, di 58 anni e titolare di una ditta che vende veicoli industriali e macchine da cantiere, e la moglie di 57. I loro corpi senza vita sono stati trovati dai due figli negli uffici dell'azienda familiare. Stando all'autopsia, le vittime presentano ferite da arma da fuoco e gravi lesioni alla testa provocate da un oggetto contundente. Gli inquirenti hanno anche stabilito che il momento del decesso si situa nella giornata di domenica. La polizia per il momento non è in grado di fornire indicazioni circa il movente del fatto di sangue, la sua dinamica ed eventuali indiziati. Le indagini proseguono. Secondo indiscrezioni, a dare l'allarme sono stati i dipendenti dell'impresa: quando si apprestavano a iniziare il lavoro, dopo la pausa domenicale, hanno notato le luci ancora spente negli uffici della ditta, quando solitamente a quell'ora sono già accese. Si sono quindi insospettiti e hanno avvisato i figli della coppia che hanno così fatto la macabra scoperta. Sono stati subito istituiti diversi posti di blocco nell'intera val Poschiavo, ma anche nella vicina zona di Tirano (Italia), finora senza risultati. ATS
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