
Il comandante della polizia cantonale grigionese, Markus Reinhardt, trovato morto martedì in una camera di albergo a Davos, si è ucciso con la sua arma d'ordinanza senza lasciare alcuno scritto. Il 61enne aveva problemi di alcol e rischiava di essere rimosso dall'incarico. Le indagini hanno dimostrato che nella morte del comandante non sono implicate terze persone. Reinhardt si è tolto la vita fra le 06.30 e le 07.45 nella sua camera d'albergo, ha precisato Maurus Eckert, portavoce della procura grigionese, in un conferenza stampa a Coira. Eckert non ha voluto precisare se il comandante fosse ubrico al momento dei fatti. Il cadavere è stato ritrovato da due collaboratori della consigliera di stato Barbara Janom Steiner, alla vigilia dell'inizio del Forum economico di Davos. In quel momento la direttrice del dipartimento di giustizia era nell'atrio dell'albergo in attesa di incontrare il responsabile della sicurezza del WEF. Gli aveva telefonato poco prima delle 6.30 chiedendogli un appuntamento senza precisarne i motivi. Barbara Janom Steiner era intenzionata a parlargli dei suoi problemi con l'alcol: la scorsa domenica sembra che Reinhardt si fosse presentato ubriaco al posto di comando per la sicurezza del WEF. La consigliera di Stato era al corrente della dipendenza di Reinhardt fin dal maggio 2008, poco dopo essere entrata in carica. All'epoca lo aveva convocato e gli aveva fatto presente che il suo vizio era incompatibile con le sue responsabilità. Il comandante si era sottoposto a cure mediche e la sua situazione sembrava essere migliorata. Dopo l'ultimo incidente però rischiava di perdere l'incarico. ATS
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