
"Ci scusiamo. Non abbiamo fatto tutto giusto, abbiamo commesso errori", ha sostenuto Markus Derungs, presidente della Società retica degli impresari costruttori (GBV), riunitisi oggi in assemblea generale a Laax (GR). Lo scandalo degli accordi illeciti sui prezzi in Bassa Engadina ha tenuto banco tutta la settimana ed è stato indirettamente al centro dell'incontro odierno. "Non siamo intervenuti come avremmo dovuto", ha sottolineato il presidente dell'associazione, precisando che la GBV non è tuttavia stata condannata. Derungs ha però promesso chiarimenti: tutte le procedure in merito al rispetto delle regole saranno esaminate da uno specialista esterno. "Prezzi e accordi nelle regioni non sono un reato trascurabile", ha sottolineato. La COMCO la scorsa settimana ha inflitto una multa complessiva di 7,5 milioni di franchi a sette imprese di costruzione grigionesi per aver manipolato per anni gli appalti nel campo del genio civile e dell'edilizia in Bassa Engadina, accordandosi sui prezzi. La somma sottratta a enti pubblici e imprese private supererebbe ampiamente i 100 milioni.
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