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Svizzera
GR: Cantone e Laax ormai ai ferri corti su centro asilo
Redazione
13 anni fa

Il conflitto che oppone Laax (GR) con il Cantone dei Grigioni in merito alla creazione di un centro per richiedenti l'asilo nella località turistica si è ulteriormente acuito. Per il Governo lo "scontro giuridico è inevitabile" dopo che il Comune lunedì ha adottato una "zona di pianificazione" turistica. Lo indica una nota odierna della Cancelleria dello Stato. L'adozione della zona di pianificazione implica che, nell'ambito dello sviluppo economico del comune, per un periodo massimo di due anni non saranno concesse autorizzazioni per nuove costruzioni, cambiamenti di destinazione di edifici e modifiche architettoniche, si legge nell'edizione di ieri del Foglio ufficiale del Cantone. Con la zona di pianificazione il comune intende rispondere alle esigenze poste dall'iniziativa Weber per la limitazione delle residenze secondarie, indica il Foglio. Nel comunicato della Cancelleria il Governo cantonale constata che "con questa procedura il Comune intende evidentemente impedire l'apertura del centro per l'asilo pianificato all'Hotel Rustico". Nella struttura affittata dal Cantone lo scorso dicembre dovrebbero essere alloggiati un centinaio di richiedenti. L'esecutivo "deplora" e preannuncia di adire le vie legali con un ricorso. Il consigliere di Stato Christian Rathgeb (PLD), capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, cui compete la questione, ha riferito che un "conflitto giuridico tra Cantone e Comune di Laax è ormai inevitabile". La questione rischia dunque di trascinarsi per "alcuni mesi". Per l'esecutivo non si tratta solo di non rinunciare al centro di Laax, ma anche di non mettere in discussione il piano cantonale per l'alloggio dei richiedenti l'asilo. A causa del conflitto tra Coira e Laax e la conseguente mancata apertura del "Rustico", altri centri cantonali risulteranno più sotto pressione. Si tratta degli alloggi del capoluogo e dei comuni di Cazis, Davos, Schluein e Grüsch/Valzeina, indica la nota. L'opposizione al centro per richiedenti, dichiarata subito dopo la decisione del Governo della fine dello scorso anno, è guidata dall'imprenditore turistico Reto Gurtner. Questi ha dapprima invitato a boicottare il pagamento delle imposte. Un serio secondo episodio del conflitto è poi intervenuto lo scorso 16 maggio, quando l'assemblea comunale di Laax quasi all'unanimità ha avallato l'acquisto dell'albergo da parte di un gruppo di investitori. L'assemblea dei cittadini ha inoltre deciso di contribuire con 600'000 franchi al progetto e di rinunciare contemporaneamente ad altri 600'000 franchi di tasse. L'acquisto dell'hotel pare tuttavia inconciliabile con il contratto di affitto di dieci anni sottoscritto dal Cantone con il proprietario, che dispone inoltre di un diritto di prelazione sull'edificio. ATS

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